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Un libro e oltre 200 immagini della Trieste anni '70

Presentazione del libro Trieste Settanta, fotografie di Claudio Ernè, testi di Claudio Ernè e Pierluigi Sabatti (Comunicarte Edizioni, 2015), dialogherà con gli autori lo storico Roberto Spazzali: domenica 20 dicembre 2015 alle 17.30 al Caffè San Marco, via Battisti 18, Trieste.

Oltre 200 immagini compongono il libro Trieste Settanta che offre l’occasione di rivedere, per chi ha vissuto quegli anni, e di conoscere per la prima volta, per le generazioni successive, alcune vicende fondamentali di Trieste.
Un viaggio in anni  irripetibili, tra rivoluzioni sociali e di costume, che spesso in città trovano ambienti più ricettivi che nel resto del Paese, segnati anche da figure carismatiche come Spaccini, Cecovini e Santin e dai primi “divi” della politica, Almirante e Pannella per esempio.

Negli anni Settanta si da forma, o si tenta di farlo, alla Trieste “moderna”, come ancora oggi la vediamo. Importanti opere pubbliche e infrastrutturali trasformano anche il paesaggio e la topografia del territorio. Basti pensare all’autostrada, alla sostituzione dei tram con i bus, alla costruzione di Rozzol Melara, Cattinara e Borgo San Sergio.

Ventotto sono i capitoli scritti da Claudio Ernè e Pierluigi Sabatti per accompagnare questo ricco album fotografico: si va dalle tensioni politiche e sociali ai problemi della progressiva deindustrializzazione della città. Sono anni di attentati e forti scontri ideologici ma anche quelli in cui l’orizzonte di Trieste è segnato dalle ultime grandi navi, secolare vanto della cantieristica locale.

Gli anni Settanta sono anche caratterizzati da una grande vivacità culturale e artistica, con molte sperimentazioni. Anni nei quali convivono tante città in una: quella internazionale della ricerca scientifica assieme a quella affollata e frenetica del commercio nel Borgo Teresiano, la città della “rivoluzione delle 65.000 firme” contro il Trattato di Osimo accanto a quella della “rivoluzione dei matti” con l’esperienza di Basaglia.

Un album per ripercorrere un decennio formidabile che ha cambiato Trieste e l’Italia.

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