Ultimi giorni per la mostra su Calligaris

cancello pavoniL'esposizione dedicata ad Alberto Calligaris è aperta fino al 12 aprile nel salone nobile del Museo Etnografico di via Grazzano a Udine. Per l'ultimo giorno di programmazione, domenica 12 aprile 2015 alle 11 i Civici Musei propongono una visita guidata gratuita alla mostra.

Chi era Alberto Calligaris? Uno dei più grandi maestri nella lavorazione del ferro battuto.  Personalità carismatica, formatasi nell’ambito di quella tradizione artigianale di eccellenza udinese fra fine Ottocento e inizio Novecento, Calligaris seppe unire la perizia tecnica della lavorazione del ferro alla formazione artistica sia attraverso le scuole specializzate sia mediante un aggiornamento costante. Finissimo disegnatore, come attestano i disegni esposti, riuscì a trasformare la bottega paterna in una grande ditta in grado di superare i drammi delle guerre.

La mostra nasce da uno studio sull’ampio corpus di disegni, circa 250, conservati nell’archivio Calligaris e di cui è esposta una selezione. I progetti – realizzati fra il 1908 e gli inizi degli anni Trenta – descrivono il maturarsi di un percorso creativo dalle diverse espressioni dell’Art Nouveau al recupero di elementi rinascimentali tipici del Déco italiano. Le tavole comprendono disegni a china su carta da lucido e a matita su carta, alcuni sono acquerellati e altri riprodotti in eliografia e in cianografia. A questo materiale si abbina una vasta rassegna fotografica, sia d’epoca a testimonianza di molti lavori oramai scomparsi e di cui si è persa traccia, sia ancora in situ o conservati presso privati e in edifici pubblici.

Molte anche le opere esposte: la mostra propone infatti anche alcuni pezzi decorativi realizzati dall'artista, come la piantana in ferro decorata da smalti con elegante coppa, disegnata dall’architetto Zanini, e la lampada delle libellule realizzata per l’Esposizione internazionale di Torino del 1911. Il museo Etnografico mette inoltre a disposizione il catalogo della mostra, composto da 189 pagine a colori e arricchito da un ricco apparato fotografico. Curato da Tiziana Ribezzi e Gabriella Bucco, analizza la figura di Alberto Calligaris, la sua formazione culturale e artistica, i suoi contatti, l’evoluzione della ditta dalla bottega all’officina, il corpus dei progetti, il contributo per la nascita della scuole professionali e per l’insediamento del Cimitero degli eroi ad Aquileia nel 1917.
Per informazioni: museo Etnografico: tel. 0432  271 920.

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