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Toscana Summer Steak

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storia della bistecca alla fiorentinastoria della bistecca alla fiorentina

Da venerdì 24 luglio 2020 è in programma la Toscana Summer Steak a Jesolo Lido.  Per quattro giorni fino a martedì 28 luglio la Trattoria dall'Oste di Firenze porta al ristorante Atmosphera  pregiati tagli di Chianina  in una festa che celebra la bistecca (alla) fiorentina.  

Il menù prevede  carpaccio e battuto, mentre sulla griglia saranno presenti costate e “Fiorentine” da 1,2 kg . Il ristorante – che a Firenze conta ben quattro locali nel centro storico – si occupa di selezionare bistecche dalla Rubia Gallega spagnola al Black Angus nordeuropeo, alla carne kobe del Giappone. 

Eat T Bone SteakEat T Bone Steak

“Siamo felici di questa collaborazione con un ristorante riconosciuto come uno dei migliori ristoranti per la bistecca alla fiorentina – spiega Dario Caravetta, direttore dell'Atmosphera di Jesolo - e insieme abbiamo voluto portare al Lido di Jesolo una specialità territoriale toscana per raccontare che anche durante il periodo estivo è possibile concedersi una tentazione gastronomica a base di carne. Siamo certi che sarà un successo". Per informazioni: 0421.381516

trattoria dall ostetrattoria dall oste

PER SAPERNE DI PIU'
La bistecca alla fiorentina si ottiene dal taglio della lombata (la parte in corrispondenza alle vertebre lombari, la metà della schiena dalla parte della coda) di vitellone o scottona: ha nel mezzo l'osso a forma di "T", in inglese infatti è chiamata T-bone steak, con il filetto da una parte e il controfiletto dall'altra.

Pellegrino Artusi così definisce il taglio della bistecca: «Bistecca alla fiorentina. Da beef-steak, parola inglese che vale costola di bue, è derivato il nome della nostra bistecca, la quale non è altro che una braciuola col suo osso, grossa un dito o un dito e mezzo, tagliata dalla lombata di vitella».


STORIA DELLA FIORENTINA 

La storia della bistecca alla fiorentina, la sua tradizione, la sua celebrità e il suo nome si possono far risalire alla celebrazione della festa di San Lorenzo e alla famiglia dei Medici. In occasione di San Lorenzo, il 10 agosto, la città si illuminava della luce di grandi falò, dove venivano arrostite grosse quantità di carne di vitello che venivano poi distribuite alla popolazione.


«Perché poi – fòri di Toscana – un la sanno nemmen tagliare: la fanno bassa, senz' i' filetto... Basta tu guardi le bistecche disossate! cché le sono: braciole! Ma pe' noi la bistecca...l'è arta tre diti! Ma un la sanno nemmen còcere...»


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