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Sapori d'autunno al Cason

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“Eravamo quattro amici al bar che volevamo cambiare il mondo” cantava Gino Paoli. Metti che il bar sia una esclusiva terrazza di un ristorante sul fiume Tagliamento, nella sponda friulana, dove si gode dei piaceri della tavola in un’atmosfera unica che rievoca tempi andati. Metti che i quattro amici siano due ristoratori con il pallino del pesce, un pittore che impressiona la tela con il dono dell’essenzialità e un giovane imprenditore con la passione per il mare e i suoi frutti. Nasce così, da quattro amici, in una notte d’estate, “Sapori d’Autunno al Cason” edizione 2013, evento previsto per sabato 28 settembre a partire dalle ore 18.00. L’idea è quella di concludere in bellezza una stagione straordinaria nel ristorante simbolo delle ultime estati lignanesi, “Al Cason” (Corso dei Continenti 167, tel. 0431423029) una tipica struttura in giunco e canna palustre antico ricovero per i pescatori, dove Marilena Pines e Alessandro Zanello con competenza e passione, in barba alla crisi (!), sono riusciti a creare un format di indiscusso successo. Il fascino del luogo, la tipicità della struttura, la qualità della cucina sono i motivi cardine che hanno spinto il pittore friulano Francesco Borzani, noto per le sue tele raffiguranti la luna, ad eleggere il ristorante “Al Cason” come galleria espositiva permanente. Chi scrive  è colui che materialmente ha lanciato l’idea, con l’obiettivo di proporre un appuntamento di fine stagione per far riscoprire ed apprezzare ai tanti amanti del pesce, alcuni prodotti pescati direttamente in alto Adriatico, dalla locale flottiglia di Marano Lagunare (quindi a chilometro zero), ed in particolare una ricca serie di molluschi, molti dei quali definiti ingiustamente “poveri”.
Fasolari, canestrelli, cardium, caponi, peverasse, capetonde, piedi d’asino, vongole veraci, murici e vera chicca le ostriche selvatiche dell’alto Adriatico, che molti intenditori definiscono di qualità di gran lunga superiore a quelle allevate, provenienti spesso dalla Francia. Ingredienti eccellenti per una serie di proposte che strizzano l’occhio alla tradizione non potevano non abbinarsi a grandi vini in un connubio ideale: l’aperitivo con il Grigio di Collavini, gli antipasti con il pregiato Malvasia di Subida di Monte, i primi con il Sauvignon del Collio offerto da Draga, il secondo con un nuovo interessante uvaggio proposto da Fantinel che prende il nome di “Eclisse” e per finire in bellezza il dolce, creazione dal gelataio pluripremiato Mario Zanitti di Gusto Antico (via Cividale,  Udine), con l’inconfondibile “Cratìs” prodotto nei colli orientali da Roberto Scubla.
A rendere piacevole l’attesa tra i vari piatti saranno le creazioni del panettiere Ferruccio Bassani di Udine (panificio in Via San Rocco) a farci emozionare: pane alle alghe e cinque cereali, grissini al nero di seppia, saccottini alla bottarga con cipolla e rosette al riccio di mare e rosmarino.
Tra i due primi proposti e il secondo gli organizzatori hanno previsto un accattivante inframezzo: non il solito sorbetto ma bensì un gelato artigianale alla maracuja, pompelmo rosa e lime con il miele di Amorpha fruticosa, una eccellenza di rara bontà, prodotta da Giuliano Marini titolare dell’azienda Canajs de la Mil, artigiano che da dieci anni si dedica alla produzione di miele biologico, profondo conoscitore del settore, che illustrerà a tutti i presenti il particolarissimo prodotto.
In un simposio di buon gusto non poteva mancare un co-protagonista che sta riscuotendo un sempre maggiore successo, l’olio extravergine d’oliva della Olistella, azienda di Palazzolo dello Stella (Ud) capitanata dal giovane e talentuoso Sirio Gigante, che per l’occasione metterà a disposizione di tutti coloro che parteciperanno alla lunga cena una selezione dei suoi migliori oli. In occasione della cena l’artista friulano Francesco Borzani (www.borzani.com) consegnerà alle cantine vitivinicole intervenute una bottiglia magnum ricordo, con una etichetta disegnata appositamente per la serata. Un evento che richiamerà molti appassionati di pesce e buon cibo, che mai fino ad ora era stato proposto nella nota cittadina balneare di Lignano Sabbiadoro.


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