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Rosa di Gorizia: palazzo Degrazia temporary restaurant

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Il goriziano Palazzo Degrazia, con la volta della scalinata impreziosita da stucchi e ampi saloni restaurati filologicamente alcuni anni fa, ha ospitato un gustoso brunch a base di un ingrediente altrettanto prestigioso: la rosa di Gorizia. Una sorta di temporary restaurant le cui proposte abbiamo assaggiato nell'ambito della conferenza stampa di presentazione del Festival rosa rosae rosae.

Una rosa, quella goriziana, fortemente identitaria e territoriale, caparbiamente voluta dagli agricoltori (dodici attualmente su un'estensione di 10 ettari), che in questi anni la ristorazione locale ha saputo valorizzare con notevoli risultati, come ha bene raccontato Michela Fabbro presidente dell'associazione Gorizia a tavola.

In sintesi alcuni suggerimenti per i lettori: crostini caldi con patè di orata e rosa di Gorizia, gambero rosso di Mazzara del Vallo marinato con arance e aceto balsamico (ristorante 101);  tortino alla rosa di Goriza con salmone confit e yogurt acido all'erba cipollina (ristorante Moscardino Bistrot). Crema di fagioli rosa in purezza e cicciole di maiale (ristorante Rosenbar); tartare di manzetta battuta a coltello, rosa di Gorizia marinata con aceto d'uva e frico con la rosa (ristorante Hendrick's).

Per concludere in dolcezza: millefoglie di palacinhe confettira alla rosa di Gorizia, mascarpone e slivovitz (Pasticceria L'oca golosa).  

Immagini di Fabrice Gallina. 

 


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