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Relitto del Mercure e battaglia di Grado

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Nel 2001 vennero ritrovati, a circa sette miglia dalla costa alla profondità di 18 metri al largo di punta Tagliamento, nei pressi di Bibione, i resti del relitto del Mercure. Affondato nel corso della battaglia di Grado, fu oggetto di un lungo progetto di indagine di scavo, che ha restituito gran parte dello scafo. Il relitto, a oggi il più antico relitto di nave battente bandiera tricolore, si è rivelato molto importante per la conoscenza della costruzione navale militare del periodo napoleonico. Il Mercure venne messo in cantiere, a Genova, nel 1805 per essere terminato l’anno seguente su progetto di Sané, il più famoso ingegnere di Napoleone. La battaglia di Grado, chiamata anche battaglia di Pirano, fu uno scontro navale che si svolse tra il 21 e il 22 febbraio 1812. L’azione navale rientrava nell’ambito della campagna adriatica (1807–1814) delle guerre napoleoniche combattute tra la Marina francese e quella britannica e terminò con la cattura del nuovissimo vascello Rivoli della Marina napoleonica e l'affondamento del brick Mercure. Un avvenimento che segnò la fine dei sogni di egemonia napoleonica in Adriatico. Giovedì 1 marzo 2018 alle 18 al Salone degli Incanti di Trieste, nell’ambito degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico” si terrà l'incontro, a ingresso libero, "Il relitto del Mercure e la Battaglia di Grado". Ospite Carlo Beltrame, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia. 

Nell'immagine: fiancata di prua di sinistra del relitto del brick Mercure (foto C. Beltrame)

 


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