fbpx
cibo, vino e quantobasta per essere felici

banner visita nostro shop on line

Premio Casanova al Castello di Spessa

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

“…Luigi Torriano mi persuase d’andar a passare l’autunno nella casa di campagna che possedeva sei miglia distante da Gorizia. «Spero, diss’egli, che mi regalerete almeno sei settimane; avremo caccia, pesca, musica, tutt’i divertimenti (...) . “Giungemmo a Spessa - racconta Casanova - in meno di due ore. La villa del conte era un vasto casamento situato sopra una piccola altura “coltivata a vigneto a bacca bianca da cui il conte ne traeva un vino a dir poco eccellente””. Così Giacomo Casanova a cui l'

Associazione Amici di Giacomo Casanova, Castello di Spessa,  Capriva del Friuli dedica l'8 luglio una serata speciale con la proclamazione del Cavaliere di Seingalt e la proiezione delle 10 scene più seduttive del cinema italiano. Info: 0481 808124 http://www.premiocasanova.it

Di seguito il comunicato dell'ufficio stampa

8  luglio  al Castello di Spessa di Capriva del Friuli Il Premio cinematografico alla scena più seduttiva del cinema italiano

 

Lo guardi e ti rapisce. Tu non ci stai, ti tiri indietro, torni col pensiero a dove eri prima, poi lo riguardi di sottecchi e lui ti rapisce di nuovo. Questa volta in modo più profondo, più duraturo. Sei tentato di lasciarti andare, ma hai ancora un ultimo guizzo di resistenza… Dura poco. Questa volta è lui – il film – che ti prende gli occhi per mano e ti porta con sé. La seduzione è compiuta: per un po' non avrai altro pensiero all'infuori di lui. E lui ti terrà avvinto a sé per un periodo compreso – più o meno – tra i 90 e i 120 minuti. Il cinema funziona così. È un dispositivo di seduzione che agisce contemporaneamente sugli occhi, sul cervello, sulla pancia e sul cuore. Ogni film è un piccolo "Casanova": ci illude di essere irretito da noi, di aver bisogno dei nostri occhi. Ci invita a seguirlo. E noi, ogni volta, gli crediamo. Lo facciamo. E ci perdiamo in lui.

A volte capita che un film non solo agisca da seduttore, ma racconti anche storie di seduzione. Non necessariamente di seduzioni sessuali. Ma sensuali sì, sempre. Si può essere sedotti da una voce, da un dipinto, da un bicchiere di vino, da un sapore, da un paesaggio, da un racconto. Da un abito come da un profumo. Forse, si può essere sedotti anche da un'ossessione. Quando il cinema racconta la seduzione in fondo rivela qualcosa di sé, della sua anima, e di ciò che esso stesso ogni volta produce, o vorrebbe produrre.”

“Le dieci sequenze finaliste del Premio Casanova 2011 sono state selezionate proprio per questo: per quello che raccontano e per come lo raccontano. Perché seducono raccontando la seduzione. Non troverete in esse "fette di vita". Ci troverete – come avrebbe detto Hitchcock – "fette di torta": zucchero per gli occhi, e vitamine per il cuore” racconta il critico cinematografico Gianni Canova,  direttore artistico del premio.

Ideato Franco Zanetti e promosso dall'Associazione  Amici di Giacomo Casanova in collaborazione con MYmovies, il sito di cinema in lingua italiana più consultato (vanta 6 milioni di visitatori unici ogni mese), il premio- alla sua seconda edizione-  verrà assegnato alla sequenza di un film italiano della scorsa stagione che metta in scena nel modo più suggestivo, emozionante e sorprendente una situazione di seduzione.

Dieci le scene in concorso per il  Premio, realizzato fin dalle prime edizioni con il sostegno di PaliWines e della Banca Popolare di Cividale impegnati a valorizzare il territorio con iniziative di respiro nazionale: L’amore buio di Antonio Capuano, La pecora nera di Ascanio Celestini, La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, Maschi contro femmine di Fausto Brizzi, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, Io sono l’amore di Luca Guadagnino, Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo, Che bella giornata di Gennaro Nunziante, Happy Family di Gabriele Salvatores, Gorbaciof di Stefano Incerti.

Quale è la più seduttiva? Il responso degli addetti ai lavori e del pubblico sarà il medesimo? A confronto verranno messe le scelte della giuria tecnica - presieduta da Gianni Canova e composta dalle giornaliste Natalia Aspesi, Erica Arosio, Marta Cagnola, Cristina Battocletti, Silvia Locatelli, dal direttore di MYmovies Giancarlo Zappoli e dal direttore del Premio Amidei alla sceneggiatura Giuseppe Longo - e di una giuria popolare, interpellata tramite MYmovies, sul cui sito (www.mymovies.it) è possibile visionare le 10 scene e i cui lettori assegneranno il Premio Casanova “dalla parte del pubblico”.

La premiazione si terrà l’8 luglio nell’affascinante cornice del Castello di Spessa a Capriva del Friuli (Go), dove Casanova fu ospite nel 1773, nel corso di una serata tutta dedicata alla seduzione di immagini/cibi/vini, in cui gli ospiti saranno letteralmente avvolti dalle immagini dei film, proiettate su un grandissimo lenzuolo bianco (omaggio - citazione agli albori del cinema e, al tempo stesso, alle doti di instancabile seduttore di Casanova), che sarà fatto calare dalle finestre del castello, fino a ricoprirne la facciata. Vi parteciperanno – in rappresentanza della Giuria popolare - anche 20 lettori di MYmovies, che si aggiudicheranno l’invito attraverso il sito. A commentare le scene sarà Gianni Canova.

Al vincitore del Premio Casanova verrà assicurata una selezione di 365 bottiglie, una per ogni giorno dell’anno, di pregiati vini della cantina del Castello di Spessa, decantati da Casanova nelle sue “Memorie”.

La serata – che sarà presentata da Sabrina Vidon - sarà aperta con l’investitura di Cavaliere di Seingalt, titolo di cui si fregiava Casanova stesso, “a un uomo che per poliedricità, eccellente cultura, flessibile arte di vivere, rappresenti - contemporaneo Casanova - l’ideale di uomo elegante e affascinante del nostro tempo, meritando la stima del mondo femminile”. Con lui Franco Zanetti intavolerà una conversazione sulla seduzione.

A fiancheggiarlo saranno le damigelle di Casanova, in costumi settecenteschi, realizzati dalla Sartoria Dolores Patrizio di Maniago, specializzata nella creazione  di abiti d’epoca, che curerà la messinscena di personaggi in costumi casanoviani, che faranno da contorno al Premio.

Sempre dedicata a Casanova e al suo tempo saranno le Carte Libertine,  collezione di altorilievi in carta cotone fatta a mano dedicati alla tradizione di tipo casanoviano, realizzati dall’artista Fernando Masone, ideatore di Cartavenezia, noto negozio galleria veneziano dove gli artisti espongono  lavori eseguiti esclusivamente su carta fatta a mano. Del medesimo autore e sempre in carta cotone a mano saranno esposti nei saloni del castello anche i fantasiosi Gioielli Editoriali (collane, bracciali, spille) con testi tratti dalle poesie dell’autore veneziano Giulio Dario Ghezzo e materiale legato alla corrispondenza (cartoncini, buste ecc.), caratterizzati da incisioni artigianali su tema casanoviano.

La serata si concluderà con un raffinato percorso di vini e cibi : 10 postazioni nel parco, con 10 creazioni ideate dallo staff del castello – coordinato da Paolo Cimenti e dallo chef Tonino Venica-  ispirate alle scene in concorso e abbinate ai vini del Castello di Spessa e de La Boatina.

Il Premio Giacomo Casanova viene realizzato con il  patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Gorizia.

Informazioni: www.premiocasanova.it

Per votare le sequenze e richiedere i biglietti per partecipare alle premiazioni: http://www.mymovies.it/premiocasanova


Copyright © 2009-2021 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Stampa questo articolo