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Naturamente Bello

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 Il museo MART di RoveredoIl museo MART di Roveredo

Sabato 27 aprile 2013, a Rovereto nel contesto della manifestazione Naturamente Vino, l’Associazione Città del vino con un appuntamento nella sede del MART (particolare nella foto) dal titolo “Naturamente Bello” svilupperà il tema della salvaguardia del territorio come scelta etica, ma anche come sfida futura per impostare un marketing

del vino italiano imprescindibile dalla bellezza dei territori che lo generano. Il convegno "NaturaMente Bello"inizierà alle ore 10.30 nella Sala Conferenze del Mart, a cura dell’associazione nazionale Città del Vino; vedrà la partecipazione del direttore generale Paolo Benvenuti, del direttore della comunicazione Paolo Corbini e sarà moderato da Mario Busso, curatore nazionale della guida Vinibuoni d’Italia.

Sarà la Valpolicella a rappresentare  l'esempio virtuoso in tema di sostenibilità. Il direttore del Consorzio di Tutela Olga Bussinello illustrerà “Vino e territorio in Valpolicella: autoctonia, iconemi e buone pratiche in vigneto”, a cui seguirà una degustazione di Amarone biologico coordinata dal noto sommelier Alessandro Scorsone e da Mario Busso, con la partecipazione del direttore Bussinello.

Sei le aziende scelte dagli organizzatori della manifestazione: Buglioni, Fasoli, Massimago, Nicolis, Trabucchi d’Illasi e Venturini. Sono ormai parecchi anni che il Consorzio mette al centro il legame fra vino e territorio. Per questo porta avanti e ogni anno perfeziona il progetto Riduci Rispetta Risparmia. Si tratta di una serie articolata di attività, che prevede innanzi tutto l’elaborazione annuale di un disciplinare di produzione di lotta integrata che introduce elementi più restrittivi rispetto a disciplinare proposto dalla Regione Veneto: si applica in maniera molto severa il concetto della precauzione, allo scopo di non impiegare fitofarmaci che, pur potenzialmente, possano presentare aspetti negativi per l’uomo e per l’ambiente, mantenendo comunque occhio attento alla sostenibilità economica grazie all’adozione di buone pratiche che permettono di rendere più efficienti i trattamenti riducendo gli sprechi.

L’assistenza tecnica viene rafforzata con la formazione diretta ai produttori, grazie a convegni di approfondimento e giornate dimostrative in campo sul corretto uso delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti antiparassitari.

La volontà di mantenere la qualità del territorio è dimostrata dalla diffusione della confusione sessuale come metodo di lotta ad alcuni dei principali parassiti della vite, passata da pochi ettari del 2010 a quasi 1.000 ettari attuali, pari a quasi il 50% dei vigneti dell’area della Valpolicella Classica. Si tratta di una tendenza in continua crescita, che il Consorzio sosterrà con nuovi progetti.

Seguiranno altri due laboratori curati da Vinibuoni d’Italia. Il primo sul Brunello di Montalcino. A condurre al piacere e alla nobiltà della degustazione, il giornalista Guido Ricciarelli con protagoniste le aziende Caparzo, Cupano, Fornacina, Le Chiuse, Le Ragnaie e Stella di Campalto.

L’aglianico campano è l’altro grande protagonista con le aziende Cautiero, Fattoria La Rivolta, Mila Vuolo, Nifo Sarrapochiello, Torre Pagus, Maffini.

L’Azienda per il Turismo di Rovereto e la Vallagarina è a disposizione per assistenza ed informazioni riguardanti la sistemazione alberghiera e le attrattive del territorio, consultabili anche sul sito  www.visitrovereto.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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