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Maria Peschle e il suo giardino di vetro presentazione

E’ dedicato agli esuli istriani il romanzo  “Maria Peschle e il suo giardino di vetro” (Mursia) di Piero Tarticchio (nella foto) che verrà presentato sabato 30 marzo 2019 alle 18, nella saletta Degan biblioteca civica nell’ambito delle iniziative “Pordenone e il ricordo”, con il giornalista Enri Lisetto e le letture dell’attore Enrico Bergamasco. Un romanzo storico tutto al femminile, ma che nasce dall'esperienza personale di Tarticchio, egli stesso esule istriano figlio di un infoibato, scrittore-simbolo della tragica vicenda giuliano dalmata, che, fin da bambino, proprio come la protagonista del suo libro, ha vissuto in compagnia di un passato impossibile da cancellare. Il libro ha questa dedica: «A quelli che scappano. A tutti gli esuli del mondo dispersi come foglie dal vento della storia». Sullo sfondo della storia degli italiani d'Istria si stagliano le difficoltà di una donna. Maria Peschle costretta a lasciare la propria terra dopo la firma del Trattato di Pace di Parigi nel febbraio del 1947. Ha solo 18 anni quando arriva in un convento di Milano portandosi dietro i ricordi dello sterminio della famiglia da parte degli slavi titini, i mesi trascorsi nascosta in una cantina, la fuga a bordo del "Toscana", e la terribile accoglienza nelle Marche. Ma è giovane e decisa ad andare avanti anche se la vita la metterà di fronte a nuove prove: un amore tradito, una gravidanza inattesa, un destino da ragazza-madre. Ma è proprio dal suo passato che la giovane riesce a trovare la forza per resistere, per rivendicare la propria autonomia e le proprie scelte. Nonostante tutto.

Piero Tarticchio è presidente pro tempore del neocostituito Comitato dei familiari delle vittime giuliane istriane fiumane e dalmate, che farà proprio a Pordenone la propria assemblea nazionale. Grafico-pittore, scrittore e giornalista, nato nel 1936 a Gallesano ( Pola) è presidente del Centro di Cultura Giuliano Dalmata. Per anni ha diretto il periodico “L’Arena di Pola”. 

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