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Marchio collettivo di qualità AQUA convegno

L’ERSA il prossimo 29 maggio organizza il convegno dal titolo “I sistemi di certificazione della qualità per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari. L’esperienza del marchio collettivo di qualità AQUA”, presso la sala convegni di Villa Manin di Passariano. Il convegno si svilupperà nel corso dell’intera giornata e vedrà alternarsi prestigiosi relatori, esponenti del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento), INEQ (Istituto Nord Est Qualità), ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) e Federconsumatori, nonché tre funzionari delle Regioni Toscana, Veneto, Marche.
Il convegno si pone i seguenti obiettivi:
- fornire una panoramica dei principali sistemi di certificazione dei prodotti agroalimentari;
- spiegare il metodo di funzionamento di tali sistemi focalizzando l’attenzione sulle garanzie di sicurezza e di tracciabilità, nonchè l’impatto sul consumatore finale;
- presentare il marchio regionale di qualità, AQUA (Agricoltura, Ambiente, Qualità) confrontandolo con esperienze affini di altre realtà regionali;
- illustrare le opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria in tema di agricoltura ai produttori che operano aderendo a sistemi di qualità riconosciuti dagli Stati Membri della UE.
L’ERSA nell’ambito della propria attività istituzionale di promozione dell’agroalimentare regionale, valorizza le produzioni di qualità del Friuli Venezia Giulia e in particolare gestisce il marchio collettivo di qualità denominato AQUA (Agricoltura, Ambiente, Qualità). Il marchio collettivo AQUA è stato istituito dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la legge regionale n. 21/2002. Con l’istituzione del marchio AQUA la Regione Friuli Venezia Giulia ha voluto mettere a disposizione degli operatori dell’agroalimentare un importante strumento di marketing, che ha il vantaggio di avere un impatto molto forte sul consumatore e di poter essere apposto direttamente sui prodotti. Con la medesima legge la Regione ha affidato all’Ersa i compiti relativi al riconoscimento e alla registrazione del marchio, all’individuazione dei tipi di prodotto da ammettere al marchio, e alla redazione dei disciplinari tecnici di produzione.
Il marchio garantisce un elevato standard di sostenibilità ambientale e di tutela del benessere animale. Inoltre si dimostra strumento incentivante lo sviluppo di interazioni delle realtà operanti sul medesimo territorio, in quanto l’intera filiera di produzione dei prodotti certificati (dalla materia prima al prodotto finito), deve svolgersi all’interno di un areale delimitato da un raggio non superiore a 90 km.
L’ERSA verifica il possesso dei requisiti richiesti, concede il marchio e vigila sull’utilizzo dello stesso. Tali requisiti, tecniche di produzione e criteri di identificazione e di rintracciabilità, pongono i prodotti certificati a un livello qualitativo superiore allo standard di mercato. Questi elementi sono contenuti nei disciplinari tecnici, regolarmente approvati a livello comunitario, che contengono definizioni e norme relative ai singoli prodotti, a cui devono attenersi i soggetti che intendono avvalersi della certificazione di qualità.
In particolare, il produttore interessato a ottenere la concessione d’uso del marchio deve:
1. Rispettare nel processo produttivo le indicazioni del disciplinare di riferimento.
2. Ottenere la conformità di produzione da un organismo di certificazione indipendente (UNI CEI EN 45011).
3. Presentare domanda di concessione d’uso del marchio all’ERSA.
4. Mantenere costantemente aggiornata l’ERSA circa le informazioni stabilite da Regolamento d’uso del marchio collettivo.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni al convegno, consultare il sito www.ersa.fvg.it.

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