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MADE IN HONG KONG

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Restaurato dal Far East Film Festival, il cult movie di Fruit Chan arriva al Visionario martedì 26 settembre. Invisibile e introvabile da due decenni, praticamente destinato a scomparire, Made in Hong Kong di Fruit Chan torna a nuova vita grazie al restauro in 4K prodotto dal Far East Film Festival, con la collaborazione della Focus Film di HK. Il restauro è stato eseguito a partire dal negativo originale del film con la supervisione del regista e del direttore della fotografia O Sing-pui ed è stato completato nel 2017 presso le sedi di Hong Kong e Bologna de L’Immagine Ritrovata.
Film indipendente nel vero senso della parola, il cult movie di Fruit Chan è stato girato con un budget ridottissimo in location autentiche, con attori non professionisti e avanzi di pellicola. Uscito subito dopo l’Handover – il passaggio di Hong Kong alla Cina del 1997 – ne restituisce pienamente e liberamente gli effetti. Un periodo di paure e di tensioni per gli hongkonghesi, spaventati da un futuro che non riuscivano a decifrare. Un periodo di rottura e di occasioni per il cinema, obbligato a cercare una rinascita dopo i fasti di Bruce Lee e l’onda lunga di John Woo e Wong Kar-wai. Vero e proprio manifesto del cinema indipendente, Made in Hong Kong racconta la storia di Moon, un teppistello da quattro soldi che ha lasciato la scuola e vive al soldo di un boss della mafia. Predestinato alla caduta, ma ingenuamente alla ricerca di un riscatto, spende il suo tempo inutile e violento con Sylvester, l’amico ritardato, e un giorno s’innamora di Ping, una malata terminale. Quanto basta per innescare, fatalmente, la tempesta perfetta.

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