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Lavinia Dragoni Florio dama friulana

Presentazione del volume di Lavinia Florio DragoniPresentazione del volume di Lavinia Florio DragoniL’Associazione “Apriamo il Paracadute” di Buttrio, promotrice del progetto sostenuto anche da Turismo FVG, “Lavinia Florio: una dama friulana tra cultura del territorio e letteratura” che ha come obiettivo far conoscere un territorio sconosciuto ai più e che, arricchito dalla storia e dal vissuto di questa donna colta e intellettuale, sabato 21 settembre nella Villa Florio-Maseri in Persereano (Pavia di Udine), in collaborazione con la locale Associazione Tornà in Pais, ha presentato il libro edito da Marsilio “… la più istruttiva, e la più squisita delle conversazioni”.

I carteggi letterari di Lavinia Florio Dragoni (1780-1811). Liliana Cargnelutti, della Sovrintendenza Archivistica FVG, ha introdotto alle problematiche del lavoro di ricerca svolto per la raccolta dei documenti per il volume curato da Fabiana Savorgnan di Brazzà. L’epistolario propone la ricostruzione - attraverso documenti e carteggi per la maggior parte inediti conservati prevalentemente nell’Archivio di Stato di Udine, nell’Archivio Florio di Persereano, nella Biblioteca civica “V. Joppi” di Udine - di Lavinia Florio Dragoni e del suo circolo letterario.

Personaggio emblematico del lavoro svolto sin qui dall’Associazione e dalla ricercatrice universitaria,  è  dunque Donna Lavinia, nata a Udine, figlia del poeta friulano Daniele Florio e poi sposa di  Antonio Dragoni. La pubblicazione del suo epistolario rende conto del prestigioso circolo letterario friulano guidato dalla  stessa dama, che raccolse intorno a sé molti eruditi friulani e veneti, fra cui il noto letterato padovano Melchiorre Cesarotti. Attraverso i luoghi delle lettere (Udine, Lovaria, Pasiano di Basiliano, Venezia, Padova) e i contenuti in esse esplicitati, si delinea un itinerario fisico e spirituale che permette di ricostruire un’epoca, ma anche uno stile di vita che caratterizzava il vivere in quella campagna friulana a cui Lavinia dedicava molto del suo tempo, in attività quali la coltivazione del vino e la cura delle attività quotidiane, che regalano quadri d’ambiente pregevoli e inediti della vita vita agreste del tempo.

Durante la serata anche la consegna del riconoscimento “di Toppo Wassermann: lo sguardo verso l’orizzonte”, dedicato quest’anno alla nobile famiglia friulana dei Florio per il ritorno della biblioteca Florio nella sua dimora udinese, conferito per il 2013 al Magnifico Rettore Cristiana Compagno per l’impegno profuso per far si che la donazione della Biblioteca e dell’archivio Florio diventasse realtà, rendendone così possibile il trasferimento nella sua sede originaria; e al di chiara fama, professor Attilio Maseri, fautore della donazione e che così facendo ha scelto di  lasciare la biblioteca privata, prezioso patrimonio culturale ambito anche all’estero,  in regione.

“ L’Associazione Apriamo il paracadute, - dice la presidente Mària Croatto- nel 2010 ha istituito il riconoscimento “di Toppo-Wassermann: lo sguardo verso l’orizzonte” quale segno e anche sostegno a chi, in periodi di crisi, come quello attuale, intraprende o ha effettuato scelte coraggiose, di ampio respiro e di lungimiranti vedute”.

La serata  ha visto la presenza di molte autorità, di Gilberto Pizzamiglio della Marsilio, di Paolo Balbo, figlio di una Florio, dell’architetto Maria Antonietta Cester Toso, responsabile della ristrutturazione degli anni ’80 del Foledor  che ha ospitato la biblioteca sino a oggi, e infine, del Presidente del Fogolar Furlan di Tokyo, Flavio Parisi, al quale è stata donata copia del volume per una biblioteca universitaria della città  giapponese. Coinvolgente la lettura di alcune lettere della dama friulana da parte di Paola Bonesi con lieto brindisi finale  di eccellenza, curato dall’Associazione Nazionale Donne del Vino Delegazione FVG (con i vini gentilmente offerti dalle aziende Foffani e Cantarutti) e la fresca ma già notevole voce della cantante friulana, Giulia Daici. 

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