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La rosa tra land art e storia

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Non solo vino alla 70° edizione della Sagra del Vino di Casarsa, ma anche tanti appuntamenti collaterali. Ho partecipato per qbquanto basta al convegno '' Dalle rose alle piramidi'' del Maestro Giardiniere Carlo Pagani. L'appuntamento era nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich nel cui giardino è allestita una suggestiva esposizione di land art, opere create con ben 7000 metri di tralci di vite, dal tema '' La famiglia'' realizzata dagli artisti della fioreria ''Non solo fiori''. Ma per quanto riguarda la rosa, lo sapete che questo fiore  ha una storia lunga di 20.000 anni? Ebbene sì e la più recente è di 5000 anni fa. Apprendo incantata l'origine delle rose, da luoghi come Armenia, Persia e non solo. La curiosità delle sue modifiche avvenute nel corso dei secoli, dai variegati colori (un tempo erano solo bianche) ai racconti di cui esse sono protagoniste. La biblioteca imperiale cinese conserva 600 volumi che riguardano questi fiori menzionati  anche in un'opera di Confucio. 

La rosa è amata onorata da sempre e anche gli antichi romani le coltivano per le loro feste,. Nella storia però ci fu un momento importante che diede loro un nuovo destino: quando dalle 200 rose regalate da Napoleone Bonaparte all'imperatrice Giuseppina, tra innesti e ibridazioni si formarono le rose che noi oggi siamo soliti vedere e acquistare. Ci vengono spiegati nel corso dell'incontro i segreti per coltivarle e curarle al meglio, affinchè conservino bellezza e profumi: le rose amano il sole, l'asciutto e la giusta umidità, devono esser potate affinchè possano riempire con i loro boccioli i nostri giardini e davanzali e darci gioia. Nel frattempo, durante il convegno, gli artisti componevano opere di land art in cui le rose esprimevano appieno il loro incanto, con maestria dell'esecuzione davvero sorprendente. Il tutto accompagnati da una gradevole musica e da eccellenti vini selezionati. 


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