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Il suono di Tartini

Un concerto che vede  come protagonista l’Orchestra Barocca dei Conservatori Italiani. Un convegno mondiale dedicato all’eredità culturale di Giuseppe Tartini nei 250 anni dalla sua scomparsa – che si celebrano il 26 febbraio 2020. Sono due degli appuntamenti in programma a Trieste venerdì 6 settembre nell'ambito del Festival ”Il suono di Tartini”. E' una proposta del progetto Interreg “tARTini” che vede capofila il Comune di Pirano in partnership con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, l’Università di Padova, il Segretariato dell’Iniziativa Centro-Europea (InCE), la Comunità degli Italiani di Pirano, il Festival di Ljubljana.

Il concerto in programma alle 18.00 nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, è dedicato a “Giuseppe Tartini e la Musica secondo Natura” e vedrà protagonista l’Orchestra Barocca dei Conservatori italiani con 26 elementi affiancati da quattro noti solisti: Enrico Gatti e Marie Rouquié violino, Gaetano Nasillo violoncello, Marcello Gatti flauto traversiere.

Nel programma figurano una delle Sonate a 4 parti composte per le Accademie dell’epoca e un Concerto Grosso che Giulio Meneghini, allievo e successore di Tartini presso la Basilica di Padova, ha tratto da una delle Sonate op.1 del Maestroun Concerto per flauto traversiere (trascrizione di un concerto per violino di Tartini), il Concerto per violoncello in Re maggiore scritto per l'amico Antonio Vandini e due altri Concerti per violino di Tartini. L’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico.

Si replica a Padova, Auditorium Pollini, sabato 7 settembre alle 20.30.

 Il suono di TartiniIl suono di Tartini

Il convegno su Tartini

Il concerto integra il grande convegno internazionale promosso a Trieste venerdì 6 e sabato 7 settembre 2019 per indagare “Il suono di Tartini” e l’eredità artistica e culturale del genio di Pirano. Venerdì 6 dalle 9.30, nell’Aula Magna del Conservatorio Tartini di Trieste, studiosi, interpreti ed esperti da tutto il mondo si confronteranno su prassi esecutiva, ideali sonori e testimonianze interpretative dell’opera tartiniana, con un’ampia riflessione sugli ambienti in cui maturò l’articolata produzione culturale, scientifica, teorica e pratico-musicale del Maestro. Tartini fu precursore e protagonista dello spirito illuminista e fondatore della Scuola delle Nazioni che a Padova divenne riferimento per musicisti di tutta Europa. L’iniziativa, promossa dal Conservatorio Tartini di Trieste a cura del musicologo Paolo Da Col nell’ambito del progetto Interreg “tARTini”, si focalizzerà innanzitutto sulla  “Produzione del suono: strumenti ed archi al tempo di Tartini”, ma tratterrà anche di “Giuseppe Tartini e la liuteria del suo tempo”, gli strumenti ad arco al tempo di Tartini e l’ambiente sonoro della Basilica del Santo di Padova: Marc Vanscheeuwijck dell’University dell’Oregon (USA) si soffermerà sulla figura di Antonio Vandini, violoncellista, amico e collega di Tartini, di grande fama nella sua epoca e oggi quasi sconosciuto: fu personaggio chiave in Italia per il passaggio dal violoncello barocco a quello classico. Si parlerà anche de “L’orchestra di Tartini”, il musicista fu infatti per più di 40 anni alla guida di un’orchestra in continua evoluzione nel ruolo di Primo Violino e Capo di Concerto della Cappella Musicale Antoniana. Con “L’eredità di Tartini: influenze stilistiche e prassi esecutiva” la musicologa Margherita Canale Degrassi analizzerà le caratteristiche tecniche, musicali e violinistiche del capriccio nei concerti del compositore.

Sabato 7 settembre, dalle 9.30 Sergio Durante dell’Università degli Studi di Padova aprirà una finestra sulla nuova edizione delle opere musicali di Giuseppe Tartini. I lavori chiuderanno sabato alle 11 con la Tavola rotonda che metterà a confronto molti illustri interpreti contemporanei di Tartini. Fra i relatori illustri del convegno anche Johannes Loescher (Colonia), Jan De Winne (Conservatorio Bruxelles), Tommaso Luison (Conservatorio Sassari), Alfredo Bernardini (Universität Mozarteum, Salzburg), Donatella Melini (Universita’ Pavia), Daniel E. Freeman (University of Minnesota Twin City, Usa), Agnese Pavanello (Basel, Musik-Akademie Basel / Schola Cantorum Basiliensis).

 

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