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Il libro dei balli di Giorgio Mainerio

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Fabio Accurso direttore artistico del progettoFabio Accurso direttore artistico del progettoL’Ensemble Dramsam in collaborazione con l'Ensemble La Pifarescha, ripropone il Libro dei balli in edizione filologica con una orchestra di 10 elementi composta da tromboni, bombarde, arpe, flauti, liuti, salteri e ogni genere di percussione, per restituire vita e energia all’incredibile varietà e ricchezza degli strumenti dell'epoca. Pubblicato per la prima volta a Venezia nel lontano 1578, il Libro dei balli racchiude la più antica testimonianza della musica friulana. Si ripercorre l'opera di Giorgio Mainerio, prete giunto in Friuli nel 1560 per ragioni sconosciute e ben presto al centro di un processo per negromanzia da parte dell'Inquisizione. Un affascinante tuffo nel labirintico mondo della musica da danza rinascimentale con uno sguardo europeo, ma anche e soprattutto un doveroso omaggio all'importanza storica che l'autore ha avuto in relazione alla musica strumentale del Rinascimento italiano.

Straordinaria combinazione di musica colta e popolare che Mainerio concepì per farla cantar e sonar con ogni sorte de Istromenti.

 

 

Tre i concerti: al Tartìni di Trieste il 19 ottobre 2021, il 20 ottobre al San Giorgio di Udine e il 21 ottobre nella parrocchia di Sant'Ignazio a Gorizia. 

 

 

Ingresso libero, prenotazione obbligatoriaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per l'accesso in sala sarà necessaria l'esibizione del Green Pass.

 

 

“Ancora oggi – spiega il direttore artistico del progetto, Fabio Accurso – il Libro di Mainerio permette di avvicinarsi alla musica rinascimentale con un approccio che alcuni definirebbero cross-over, nel quale far confluire musica colta e popolare, nobile e rurale. Tra gli elementi straordinari del Libro dei balli c’è infatti l’evidente contatto con il mondo popolare da cui Mainerio trasse sicuramente alcune delle danze da lui elaborate, come è il caso delle tre danze “furlane” che sono la prima attestazione assoluta di musica friulana e dell’Ungaresca che Mainerio ascoltò probabilmente da musicisti girovaghi. Tra i balli furlani c’è anche la notissima Schiarazula Marazula, una canzone utilizzata nelle notti d’agosto dalle donne friulane per impetrar la pioggia.

Ma chi era Giorgio Mainerio?

Giorgio Mainerio approda a Udine nel 1560. Della sua vita precedente non sappiamo nulla, se non che era originario di Parma. Resta a Udine dieci anni e poi si sposta a Aquileia, dove diventa “maestro di cappella” nel 1578. Muore nel 1582. Oltre al Primo Libro dei balli ha pubblicato a Venezia due collezioni di musica sacra. La sua vita resta per noi avvolta da alcuni misteri, a cominciare dal processo che l’Inquisizione intentò contro di lui, alla fine assolvendolo dai crimini “obbrobriosi e nefandi” di cui era accusato. Ma anche della sua formazione musicale sappiamo ben poco e nulla conosciamo della sua attività musicale a Udine e Aquileia. Possediamo solo le sue tre opere frale quali Primo Libro dei balli è la più intrigante.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Regione FVG e della Fondazione Friuli con la collaborazione dei Comuni di Udine e di Gorizia, del Conservatorio Tartini di Trieste e dell'Arcidiocesi di Gorizia.


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