cibo, vino e quantobasta per essere felici

IDENTITA’ ECCELLENTI ALPE ADRIA PER IL DEBUTTO DI EAT’S

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Presentazione il 2 febbraio 2017 del nuovo concept di Eat’s a Conegliano e della Guida Magnar Ben Best Gourmet 2017  E’ stata una vera, grande, partecipata festa come  per il doppio evento: l’anteprima del nuovo  progetto e claim di Eat’s,  gruppo specializzato nella distribuzione di prodotti alimentari di nicchia in rampa di lancio per uno sviluppo nazionale ed estero; la presentazione ufficiale della Guida Magnar Ben Best Gourmet 2017 ristoranti e vini dell’Alpe Adria, curata da Maurizio Potocnik e di cui Eat’s è partner. L’happening e la cena di gala si sono nella food hall Eat’s a Conegliano (Treviso), con un’ampia  partecipazione di giornalisti, ristoratori, produttori di vini e appassionati gourmet. Presenti i vertici di Eat’s (gruppo formato da un pool di imprenditori veneti, tra cui le famiglie Coin e Vettorello), il sindaco di Conegliano Floriano Zambon e il governatore del Veneto, Luca Zaia. A fare gli onori di casa è stato Piero Coin, presidente del gruppo, che ha ricordato il complesso percorso di undici mesi necessario per creare la nuova società da un’azienda preesistente, riconoscendo il merito, alla precedente proprietà, di avere dato vita a un concept originale e valido. “Siamo felici di avere riportato nell’ambito societario di Eat’s anche lo store di Milano, riunendolo a quello di Conegliano”, ha sottolineato il presidente Coin, “Il nostro obiettivo ora è il potenziamento del marchio, puntando nello sviluppo di nuovi punti vendita di pregio, sia in Italia che all’estero. Soprattutto vogliamo privilegiare le produzioni alimentari biologiche e salutistiche, a favore dei consumatori, perché queste saranno il futuro. Infatti, in controtendenza con l’andamento dei consumi alimentari, il settore del biologico in Italia è in forte crescita”. Luca Zaia (che è anche presidente della macro regione Veneto-Friuli Venezia Giulia- Carinzia), intervenendo in chiusura della presentazione, ha messo in evidenza il valore dell’imprenditoria che getta il cuore oltre gli ostacoli: “Forse lo slogan più azzeccato, per un’avventura come questa, adesso dovrebbe essere “solo i pessimisti non fanno fortuna”. Per il Venero il governatore ha ricordato l’importanza della regione quale prezioso giacimento gastronomico (citando Luigi Veronelli), con 350 prodotti tipici e un pil di 6 miliardi di euro in 160 mila aziende agricole: “Ma se l’agricoltura non avesse la ristorazione, non ci sarebbe promozione agroalimentare e non ci sarebbe promozione turistica. Nelle regioni dove si mangia e si beve bene si fa turismo. La realtà virtuosa  di aziende agricole, ristoratori e operatori del turismo fa  grande questa regione”.

Cappuccino friulano con brioche alla brovada del ristorante da Nando di MorteglianoCappuccino friulano con brioche alla brovada del ristorante da Nando di Mortegliano

Primario  valore della ristorazione dell’Alpe Adria esaltato anche dalla Guida Magnar Ben Best Gourmet 21esima edizione, con la recensione di 350 locali e l’assegnazione degli Awards 2017 a ristoranti, cuochi e vini, annunciati dall’editore Maurizio Potocnik e da Wladimiro Gobbo, sommelier dell’AIS Veneto che curato la selezione dei vini in guida. La consegna dei premi ai vincitori si terrà a giugno. A coronare la festa nella food hall di Eats’ poi ci sono stati due momenti dedicati alla celebrazione dei sapori della macroregione: l’aperitivo con la selezione di formaggi  Agricansiglio e prosciutto di San Daniele Dop,  nei calici i vini delle aziende Le Colture, Bellenda e Boschera Winkler; la cena di gala dell’Alpe Adria nel bistrò di Eat’s preparata a otto mani dagli chef selezionati tra quelli inseriti in guida. Un felicissimo incontro di territori grazie al Capucin Furlan con orzo nudo della trattoria da Nando a Mortegliano (Udine) della famiglia Uanetto, in assoluto per noi qbisti la migliore proposta della serata; gli gnocchi di patate e salmerino di Alfio Ghezzi della Locanda Margon di Trento dai piacevoli contrasti di texture consistenze e gusto; il Piave e il branzino dell’Alto Adriatico creati dal Tre Panoce di Conegliano (Treviso), piatto dall'intuizione interessante ma decisamente migliorabile e il giocoso dessert “L’inverno”, paesaggio di zucchero e cioccolato disegnato direttamente sulla tovaglia dallo chef Stefano Basello del Fogolar-Là di Moret di Udine.

Il dolce inverno dello chef Stefano Basello di Là di MoretIl dolce inverno dello chef Stefano Basello di Là di Moret

In abbinamento  vini di Villa Parens, presenti Elisabetta e Giovanni Puiatti, Ferrari Trentodoc, Vignaioli Specogna con Cristian Specogna e Violetta Babina, e a chiusura i Distillati Nonino, rappresentati da Francesca Bardelli Nonino, ultima generazione dell'azienda. Presenti tra gli ospiti anche Dario Penco dell'ente Tursimo di Umago e Tomaž Kavcic del Castello di Zemono. La serata è stata magistralmente coordinata da Cristiana Sparvoli.


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Stampa questo articolo

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.