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Ecco a Gorizia Contea: fra storia cultura e cucina

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Ecco Contea. Un format nuovo che intreccia cultura, storia ed enogastromia di un territorio. “Contea. Profumi di cultura europea” si svolgerà durante il periodo in cui tradizionalmente Gorizia ospitava Gusti di Frontiera, l’ultima settimana di settembre, precisamente dal 24 al 27 settembre 2020. 
In due aree contigue, i Giardini pubblici di Corso Verdi e Piazza Battisti, i sapori e i profumi dei piatti della tradizione del territorio si intrecceranno con le parole e le storie dei tanti ospiti, fra cui Valerio Massimo Manfredi. Ci saranno anche rappresentazioni teatrali, concerti, danze e musiche medievali e tanti altri eventi.
“La scelta era fra fare nulla o ideare  un evento a misura di Covid19- rimarca il sindaco, Rodolfo Ziberna. Senza esitare un attimo, abbiamo scelto questa seconda opzione. Non possiamo né vogliamo stare fermi. Con Contea, che seguirà tutte le regole riguardanti i distanziamenti e la sicurezza, vogliamo ripartire dalle nostre radici per guardare al futuro con forza e determinazione. L’intenzione è di valorizzare le nostre eccellenze, in ambito storico, culturale ed enogastronomico aprendoci al nuovo, raccogliendo le gradi sfide che ci stanno di fronte. In poco tempo abbiamo messo in piedi un bel programma, con il coinvolgimento, è questo mi fa molto piacere, di operatori commerciali cittadini, ristoratori e librerie in primis, che saranno presenti con grandi piatti e bellissime iniziative. Una cosa va ribadita: non è Gusti di frontiera ma una cosa completamente diversa”.

"Alla base di Contea c'è la volontà di reagire e di essere protagonisti del nostro futuro. Puntiamo sulle eccellenze: cultura ed enogastronomia."

“Piazza Battisti ospiterà “Il villaggio del gusto”, ha spiegato in conferenza stampa l’assessore alle attività produttive Roberto Sartori. Si potranno gustare i piatti solo seduti ai tavolini, - racconta- con piatti tipici e rivisitati , dagli gnocchi di susine al maialino. Ci sarà un’area che farà riferimento particolare alla Contea con una cucina sviluppata e contaminata nel corso dei secoli, dall’ orzotto al collo di suino cotto nel sale ma anche con i tradizionali gnocchi di patate e di pane (salati e dolci), frittate, formaggi, minestre e diversi dolci tipici  Non mancheranno, certamente, i vini di Collio, Brda e Vipava, oltre a birre agricole e artigianali. Ci sarà anche un'attrezzata area show cooking all'interno della quale cuochi goriziani cucineranno e racconteranno alcuni nostri tipici piatti. Il tutto accompagnati dalle esibizioni di musicisti locali. Si consiglia ovviamente la prenotazione del tavolo e dei vari show cooking) attraverso messaggi via whatsapp (i numeri dei vari espositori saranno esposti all'ingresso della piazza e divulgati attraverso i social). La consumazione di cibi e bevande sarà possibile solo da seduti. Quindi le cameriere dei vari stand passeranno tra i tavoli per raccogliere le ordinazioni e riscuotere il pagamento.  

Due tende, la “Mainardo” e la “Dama Bianca”, ai Giardini pubblici, ospiteranno, invece, gli appuntamento culturali. “Avremo il già annunciato Valerio Massimo Manfredi – spiega l’assessore alla cultura, Fabrizio Oreti- ma anche lo storico medievalista, Angelo Floramo. E non si parlerà solamente di storia, ma saranno presentati anche libri di ricette, sempre collegate al nostro territorio  e su svariati altri temi. Le librerie cittadine esporranno su bancarelle - davanti alle loro vetrine-  i libri, in una sorta di “Viaggio fra mille e mille libri”. Sarà presente anche un accampamento medievale, sempre ai giardini e si potranno ammirare le proposte del gruppo del “Danzar gioioso”.


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