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Dedicato alla Dalmazia il ritorno del marinaio di von Suppè

 

Nuovo appuntamento culturale collegato alla mostra “Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico”. Al centro dell’incontro, a ingresso libero, c’è la musica, con la presentazione del progetto curato dall’etichetta tedesca CPO: l’odierna edizione discografica dell’opera romantica “Il ritorno del marinaio” di Franz Von Suppè. L'incisione è stata realizzata al Teatro nazionale di Fiume con il Coro e l'Orchestra del teatro e un cast internazionale, diretto dal Maestro Adriano Martinolli D'Arcy, anche docente al Conservatorio G. Tartini di Trieste, che ne ha curato il recupero e la prima edizione a stampa. Un lavoro pionieristico che è riuscito a riportare nella consapevolezza musicale e culturale un lavoro dimenticato e con esso un genere trascurato. Tra parole e interventi musicali al Salone degli Incanti, oltre a Martinolli, saranno presenti il musicologo Marco Maria Tosolini, il Direttore Artistico M° Petar Kovaćić e il produttore discografico Peter Ghirardini. Appuntamento venerdì 26 gennaio 2018 alle 18 al Salone degli Incanti di Trieste. L’opera di Franz von Suppé fu data in prima esecuzione assoluta ad Amburgo il 4 maggio 1885. Molti sono i riferimenti alla terra d’origine, dell'autore, la Dalmazia: ambientando la vicenda a Lesina/Hvar, dai nomi scelti per i protagonisti, tipici della gente dalmata, alle danze tradizionali, dalla leggenda dell’eroe dalmato Marco che difese le coste contro l’invasione turca, alla canzone della Dalmatina del secondo atto che della donna dalmata esalta la dolcezza ma anche la fierezza.
Alle 17, la curatrice della mostra Rita Auriemma sarà a disposizione per una visita guidata (30 posti disponibili). La visita è gratuita, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per la conferenza delle 18.

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