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Curarsi con la natura: miti e realtà

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Conferenza all'Osservatorio astronomico di Farra d'Isonzo dal titolo "Curarsi con la natura: miti e realtà.". Relatore il prof. Roberto Della Loggia, già preside della facoltà di Farmacia dell'Università di Trieste. Riprendono, dopo la pausa estiva, gli appuntamenti scientifici dell'ultimo giovedì del mese all'osservatorio astronomico di Farra d'Isonzo. La conferenza in programma giovedì 25 settembre, con inizio alle 20.30, è intitolata "Curarsi con la natura: miti e realtà." Relatore il professor Roberto Della Loggia, ordinario presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, e già preside della facoltà di Farmacia, dell'Università degli Studi di Trieste. Sulle "cure naturali" sono sorte molte leggende, prive di fondamento razionale e talvolta pericolose. Tra queste quelle per cui tutto ciò che è naturale è buono, o che i rimedi naturali non hanno effetti collaterali e che a primavera bisogna "depurarsi" ecc. Di ciò approfittano spesso i produttori, proponendo prodotti dagli effetti straordinari ma senza alcuna base concreta. Le piante medicinali hanno effetti positivi perché contengono sostanze che agiscono esattamente come agiscono i farmaci "convenzionali" e in alcuni casi possono dare risposte molto efficaci, ma i miracoli non li fanno. Roberto Della Loggia - Originario di Fiume, è laureato in chimica. Dal 1970 è docente presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Trieste, prima come assistente, poi come professore associato ed infine come professore ordinario; per dieci anni è stato Preside della Facoltà. Dal 1980 si occupa delle proprietà dei prodotti naturali e tiene il corso di Fitoterapia; è direttore del Master Internazionale in Fitoterapia in collaborazione con l'Universidad Complutense di Madrid. È autore di un centinaio di articoli scientifici ed ha tenuto corsi e lezioni sulle piante medicinali in Austria, Brasile, Germania, Spagna, Stati Uniti, Turchia e in vari altri paesi.
L'ingresso è libero e aperto a tutti. Giovedì 2 ottobre, dalle 21, l'osservatorio sarà aperto al pubblico per il consueto appuntamento del "primo giovedì del mese" con la possibilità di fare osservazioni guidate ai telescopi, seguire spiegazioni integrative nella sala conferenze ed assistere agli spettacoli nel planetario.




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