cibo, vino e quantobasta per essere felici

Convivio Zorzettig

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Storia, emozioni e vino al Convivio Zorzettig. Qualche giorno fa ho partecipato per qbquantobasta al ''Convivio Zorzettig – Incontri di vino e di sensi. Vita quotidiana durante la guerra'' al Relais La Collina a Colli Ipplis (Ud).

Visita alla Cantina accompagnati da Annalisa Zorzettig, ideatrice di questa manifestazione culturale-enogastronomica, che ci racconta delle diverse scelte aziendali fatte durante il tempo, dei vitigni e dell'origine della cantina. Ci descrive il terreno ricco di mineralità, che poi ritroveremo nei vini degustati, di grande stoffa e confermata eleganza.

Legata alla tradizione locale è anche la sala che ci ospita in queste scoperte organolettiche all'insegna della convivialità e della riscoperta dello stare insieme.

Il Relais La Collina domina su un paesaggio circostante semplicemente favoloso. La serata ha inizio con un aperitivo di benvenuto tra prodotti locali e preziosi vini: Brut Vino Spumante Zorzettig, Friulano Myò Vigneti di Spessa Doc FCO, Pinot grigio Zorzettig doc FCO, Refosco Myò Vigneti di Spessa Doc FCO, Schioppettino Zorzettig Doc FCO e Verduzzo Friulano Zorzettig Doc FCO. abbinati ai deliziosi piatti proposti successivamente dall'orzotto con salsiccia e porro, ai guancialini di maiale e patate in tecia, ai biscottini di mais.

Assistiamo alla toccante testimonianza dell'alpino della Julia Idalco Zamò rinchiuso all'inizio di maggio del 1944 nella Risiera di San Sabba (TS), campo di prigionia tedesco. Ci descrive uno spaccato di storia che molti di noi fino a oggi hanno conosciuto solo dai libri, ma che qui, attraverso la sua voce rotta dalla commozione, ci ha fatto vivere istanti che rimarranno anche nella nostra memoria per i drmmatici episodi vissuti ma con un finale ricco di gratitudine alla vita che segna nel profondo. Le parole del dottor Ceschin, dell'Università Ca Foscari di Venezia,  sottolineano l'importanza delle fonti orali come strumento di supporto a ragionare sui conflitti. 


Si tarattava della serata conclusiva della quinta edizione di Convivio, dove il vino da sempre è protagonista per creare il connubio fra enogastronomia e cultura, dove il gusto del palato sposa l'intelletto generando un messaggio di pace e speranza. Racchiuso in un calice dal cordiale saluto.

 


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Stampa questo articolo

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.