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Confronto fra vitigni autoctoni a bacca rossa alla Tenuta Angoris

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Degustatori di fama internazionale e 12 etichette italiane, greche, portoghesi e uruguaiane per un particolare confronto fra vitigni autoctoni a bacca rossa alla Tenuta Angoris di Cormons, in occasione della presentazione in anteprima dello Spìule Chardonnay DOC FCO. "La degustazione è partita dal Pignolo che noi produciamo nella zona dei Colli Orientali del Friuli, spiega la titolare Marta Locatelli. In un momento storico nel quale i vitigni autoctoni rossi friulani non solo stentano a imporsi sul mercato, ma vedono anche una contrazione della superficie e quindi della produzione, ci è sembrato utile fare una riflessione e un confronto tra il Pignolo e altri vitigni italiani ed internazionali meno conosciuti, ma che, spesso, hanno saputo ritagliarsi una nicchia di successo (dal Nerello Mascalese dell'Etna al Sagrantino di Montefalco, dal portoghese Touriga Nacional ai Nebbioli dell'alto Piemonte). Per la degustazione, sono stati scelti vini prodotti con uve autoctone che avessero caratteristiche simili a quelle del Pignolo: tannini importanti, spiccata acidità, necessità di lunghi affinamenti nel legno, e che dimostrassero un forte legame con il territorio da cui provengono. Una volta terminata la degustazione alla cieca di tutti i vini, gli ospiti hanno sottolineato che per tutelare e valorizzare questi vitigni e i vini che da essi si producono, c’è la necessità di trovare loro una precisa identità: la definizione di questa identità è la vera priorità per poter passare da una semplice 'curiosità' per appassionati, a un prodotto che sappia affermarsi."
Questo l’ordine dei vini rossi degustati: Tannat 2014 (l’unico vino così giovane, dell’azienda uruguaiana Bodegas Castillo Viejo), Nero di Troia Castel del Monte Rosso Riserva DOC 2010 (azienda Torrevento, Corato – BA), Pignolo 2010 (azienda Dorigo, Premariacco), Graciano 2010 (azienda spagnola Marquez de Grinon), Touriga Nacional DOC 2010 (azienda portoghese Quinta do Crasto), Ghemme DOCG 2010 (azienda Torraccia del Piantavigna, Ghemme - NO), Mavrotragano PGI 2010 (azienda greca Sigalas, nell’isola vulcanica di Santorini), Montefalco Sagrantino DOCG 2009 (azienda Antonelli, Montefalco - PG), Etna Rosso DOC 2009 (azienda Tenuta delle terre nere, Randazzo – CT), Pignolo DOC FCO 2009 (Tenuta di Angoris), Susumaniello Rosso Valle d’Itria IGT 2009 (azienda Tagaro, Locorotondo - BA) e Montefalco Sagrantino Collepiano DOCG 2009 (azienda Arnaldo Caprai, Montefalco - PG).

Oltre a Marta Locatelli, padrona di casa, ad Alessandro Dal Zovo, enologo e direttore tecnico dell’azienda,  Alan Gaddi, responsabile commerciale, erano presenti Pierpaolo Penco (responsabile formazione in "Wine Business", MIB Trieste School of Management), Stefania Belcecchi (Wine Ambassador e Wine writer), Elena Erlicher (caporedattrice di Civiltà del Bere), Giampaolo Gravina (scrittore del vino e degustatore), Gianni Ottogalli (Associazione Italiana Sommelier FVG e responsabile Guida Gambero Rosso per il FVG), Carlo Petrussi (agronomo), Michele Biscardi (responsabile Fondazione Italiana Sommelier FVG), Paolo Ianna (coordinatore della guida Vini Buoni d’Italia per il FVG).

La giornata si è sviluppata in tre momenti: lezione ampelografica del professor Petrussi e degustazione in azienda durante la mattina, aperitivo presso l’azienda agricola Zoff a Borgnano (per far conoscere agli ospiti una importante realtà del territorio che realizza formaggi con certificazione biologica e che produce erba medica per il proprio bestiame su alcuni campi di proprietà Angoris), pranzo a Villa Locatelli.


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