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La filiera del caffè con AIC

La Delegazione di Trieste dell’Accademia Italiana della Cucina - Istituzione Culturale della Repubblica - nel perseguire lo scopo di tutelare e valorizzare le tradizioni gastronomiche del nostro paese e del nostro territorio, ha organizzato un convegno nazionale intitolato ”La scienza dei sapori, dalla pianta alla tazzina”, nella prestigiosa sede del Museo Revoltella di Trieste. In tale occasione, Massimo Percotto, coordinatore regionale FVG dell’Accademia ha ricordato che proprio a Trieste, nel 1910 è stata organizzata la prima cena futurista, in cui Marinetti, Mazza e Palazzeschi hanno iniziato a mangiare a rovescio, con un caffè.

Il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza e il delegato Paolo Penso hanno sottolineato il ruolo economico e sociale che da sempre il caffè ha avuto nello sviluppo della città. Fabrizio Polojaz, Presidente dell’Associazione Caffè Trieste si è soffermato sul gusto e sulla degustazione del caffè, mentre Alberto Polojac, Direttore della Bloom Coffee School ha parlato dell’importanza delle figure professionali che, numerose, ruotano attorno alla filiera del settore, con particolare riguardo al sommelier del caffè. Massimo Barnabà, esperto assaggiatore, ha illustrato l’importante ruolo della reazione di Maillard nella trasformazione del prodotto al fine della generazione degli aromi e delle varie sensazioni gustative, tattili e olfattive del prodotto finale. Il convegno è stato chiuso dalla relazione del prof. ordinario a r. di medicina interna nonché accademico della delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina di Trieste, Gianfranco Guarnieri, che ha illustrato gli aspetti metabolico-nutrizionali del caffè.

 

 

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