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Aratro romano e medievale

Al Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale di Aiello (Ud), presentazione della pubblicazione “L’aratro romano e medioevale” di Michele Formentini, edito dall’Associazione Culturale Musei Formentini della Vita Rurale – Onlus. Erano presenti il conte Filippo Formentini e la vicepresidente della onlus, Iolanda Marin, che hanno presentato l'attività del museo, con 30mila reperti. Moderati da Stefano Cosma, primo conservatore nel 1992, sono intervenuti l'architetto Mauro Nocchieri e la professoressa Maria Masau. Nocchieri ha illustrato le ricerche effettuate su questo antico aratro in legno, donato da un agricoltore di Aquileia, che sembrava essere di origine romana. L'analisi col Carbonio, effettuata dal Centro di diagnostica dell'Università del Salento, ha poi dimostrato che è databile al 1470 circa.  Il sindaco di Aiello, Andrea Bellavite, ha espresso la sua soddisfazione, illustrando anche l'attività del Comune per mettere in rete le realtà culturali di Aiello e Joannis. L'aratro  più antico del Friuli Venezia Giulia, vera rarità per la storia medievale italiana è esposto accanto ad altri 80 aratri di epoche più recenti.  "Un attrezzo non grande - ha spiegato Nocchieri -, che ha ben conservata la parte centrale, in legno durissimo, con il vomere in ferro a forma di punta di lancia. Di legno sono anche la stegola e due orecchie laterali. Manca solo la bure, ovvero il timone a cui si attaccavano gli animali da traino".

 

 

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