cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

UN VIAGGIO JAZZ SUL REX

Atmosfere anni ‘30, musica e ritmi swing in voga negli anni in cui si viaggiava sul Rex. Con la Shipyard Big Band e la partecipazione di Pietro Spirito. Martedì 17 aprile alle 20.30 al Teatro Miela di Trieste. La Shipyard Big Band è formata da una ventina di musicisti della regione FVG  diretti dal tromettista e compositore triestino Flavio Davanzo. Nella serata proporrà l’esecuzione di alcuni brani originali, la musica e le danze in voga negli anni ’30. Insieme a loro Pietro Spirito nella vesti di narratore per riportarci indietro nel tempo quando il Rex svolgeva servizio tra l’Europa e gli Stati Uniti. L’iniziativa fa parte del calendario degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità” aperta ancora per due settimane (fino al 1° maggio) al Salone degli Incanti di Trieste. Varato il 1 agosto 1931 alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III con la Regina Elena, che ne fu la madrina, il transatlantico Rex è stata la più grande e lussuosa nave passeggeri italiana  fino al varo della Costa Classica nel 1991. Nel 1940, cessato il servizio di linea, il Rex fu tasferito nel porto di Trieste dove fu requisito dei tedeschi dopo l’occupazione nazista seguita all’Armistizio. Nel 1944 durante il trasferimento per metterlo al sicuro dagli attacchi degli alleati si incagliò su un basso fondale tra Isola d’Istria e Capodistria dove fu poi bombardato.

 

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Informazioni