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14 fotografi con Sapori del Carso

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14 fotografi con i Sapori del Carso tra Trieste e Gorizia

Sapori del Carso la rassegna di piatti carsolini che per l'edizione 2010 vede lo strucolo in straza come piatto clou,  propone oltre ai menù anche una carrellata di scorci fotografici ma anche reportage di viaggio e foto d'autore elaborate con svariate tecniche. Ben 14 mostre dalla Val Rosandra alle propaggini del Carso goriziano, grazie alla collaborazione con la rivista Juliet, triestèfotografia e i circoli Fotovideo Trst 80 di Trieste e Skupina 75 (Gruppo 75) di Gorizia. A Opicina

nella sala del centro civico e in 12 esercizi e banche (lungo le vie Nazionale, strada per Vienna e di Prosecco) ci sono le foto »GasKras« dell'autore sloveno Dean Dubokovič, noto per le belle illustrazioni del libro sulla Vitovska. Al ristorante Daneu  doppia mostra »Scenografie – Carso« del goriziano Silvano Pittoli, una serie di raffinati caleidoscopi in bianco e nero di frammenti di Carso isontino. »Castelli slovacchi« della triestina Mirna Viola rappresenta scorci inusuali delle vestigia medioevali poco frequentate dal turismo di massa.

Da Veto sempre a Opicina c'è un'altra doppia mostra di Janko Kovačič con  »B'zovci« (Gente di Basovizza) e di Jadran Čeh, del circolo Žarek di Sesana, con la mostra »Pietra« sui manufatti dell'architettura tipica del Carso.

Nella pizzeria Kariš a Pesek ci sono le »Gemme mattutine« di Alenka Petaros raccolte alle prime luci del giorno. Da Guštin a Sgonico ci sono le foto di Nataša Peric, intitolate »Agro-Kraško«: si tratta di foto d'attualità e anche scorci romantici associati ai versi di Igo Gruden, uno dei grandi del Novecento sloveno nato ad Aurisina. »Un topolino a zonzo« del goriziano Marko Vogrič al ristorante Savron di Devincina mostra un punto di vista originale, si tratta di biancoeneri ripresi con la tecnica della »camera oscura«, visioni del Carso quasi da un altro pianeta.

Alla trattoria Bita (ex Casa del Popolo di S.Croce) ci sono le »Vele« di Luka Vuga riprese a diverse latitudini dell'Adriatico, mentre da Sardoč a Precenico Miloš Zidarič propone le sue vedute marittime e con una luce trasognata »Dall'Istria a Duino«.

Nel Goriziano al centro visite Gradina di Doberdò del Lago debuttano tre fotografi triestini. Diego Geri coi suoi »Scorci rurali«, delicati microdettagli di ambienti carsici. Sonja Osbich con le sue composizioni in mezzo alla natura »Miš-Maš« e Marina Sturman con l'originale omaggio »Zucche«. Chiudono il cerchio gli alberi trasmutati de »Il mondo al contrario« di Carlo Sclauzero, fotografo professionista di Gorizia, esposti alla Lokanda Devetak di S.Michele del Carso. Info su indirizzi e orari : www.triesteturismo.net 


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