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10 + 1 motivi per andare al MERANO WINE FESTIVAL

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Manca poco, manca poco. Venerdì 7 novembre inizia Merano Wine Festival. La più grande rassegna enogasronomica del Nord Italia. Perchè ci vado? i MOTIVI SONO TANTI.
Il primo è la presentazione ufficiale della Guida Vinibuoni d’Italia 2015. Sabato 8 novembre dalle 10.30 al Teatro Puccini Premiazione dei Vini a Corona. Su 641, tra vini e spumanti metodo classico, portati a finale, ben 419 hanno ottenuto la Corona, segno di un’evidente crescita qualitativa dell’intero comparto, ma soprattutto di quanto i vini da vitigni autoctoni e le “bollicine” siano diventati i veri protagonisti del panorama vitivinicolo italiano e del mercato nazionale ed internazionale. A questi protagonisti provenienti da tutta Italia è dedicato l’evento di premiazione, pertanto i prestigiosi ospiti di Vinibuoni d’Italia, giunti per partecipare all’evento a Merano, si alterneranno in collaborazione con i coordinatori regionali della Guida nell’assegnare i diplomi di merito ai produttori che sono i veri artefici del successo mondiale dei vini italiani.
Il secondo è per sentire l’odore tipico di legno che avvolge tutta la città.
Il terzo per partecipare, venerdì 7 dalle 15,  al nuovo evento creato dal Patron del Festival Helmuth Köcher. CULT 2014.  Il culto del vino. O vini da culto. Più di 40  storici produttori sono stati invitati. Sono i personaggi che negli ultimi venti anni, e alcuni anche prima, hanno lasciato un’impronta importante e sono diventati i riferimenti e i garanti di un territorio vitivinicolo. Proporranno 3 dei loro vini che rappresentino il  presente, il passato e il futuro della loro azienda. Solo 250 fortunati potranno godere di queste delizie.
Il quarto per passeggiare nei giardini vicino al Kurhaus e, ancora una volta, sedermi nella panchina vicino alla statua della Principessa Sissi e cercare di scoprire il perché della sua espressione malinconica.
Il quinto per partecipare, sempre venerdì 7 novembre dalle 10, a bio&dynamica, la selezionata rassegna di cantine che praticano viticoltura biologica, biodinamica e/o naturale, nata nel 2005. Presenterà 60 vignaioli, italiani ed europei, che hanno scelto di coltivare le loro vigne e produrre i loro vini lavorando “secondo natura”, o seguendo la filosofia steineriana, ma sempre con l’obiettivo primo di salvaguardare e valorizzare il territorio attraverso l’adozione di una viticoltura sostenibile e rispettosa della natura.
Il sesto per poter rivedere tanti dei miei colleghi/amici/produttori/commerciali con cui scambiare opinioni, ciacole o anche solo un abbraccio
Il settimo per partecipare almeno ad una delle degustazioni guidate di vini prestigiosi che si svolgeranno nelle sale dell'Hotel Terme di Merano. Particolarmente orgogliosa per la presenza di Edi Kante che porterà in quella splendida città di confine, i suoi vini del Carso, altra zona di confine. Anche quest’anno il ricavato delle degustazioni guidate sarà devoluto in beneficenza.
L’ottavo:  passare almeno due ore alle splendide terme.
Il nono: scoprire i prodotti presenti al Gourmet Arena. Una scelta ragionata di prodotti di livello assoluto, un viaggio tra i migliori e più esclusivi della grande tradizione gastronomica italiana e internazionale.
Il decimo per riuscire finalmente a visitare il Museo delle Donne fondato da Evelyn Ortner (1944-1997). Originaria del Vorarlberg (Austria) fondò da sola nel 1988 il Museo dell’abito e del ninnolo. Il museo si è specializzato sulla storia della cultura e della quotidianità percepita dal punto di vista delle donne: così, nella sua esposizione permanente sono presentati gli ideali femminili, le rappresentazioni e i ruoli delle donne nel 19. e 20. secolo.
L’undicesimo? Degustare lunedì 10 novembre le vecchie annate presentate dai produttori presenti. Spero di non perdere di  Weinkellerei Lenz Moser del 1983 il Malteser Ritterorden Grüner Veltliner Kabinett  e di  Prunotto del 1989 il Barolo. Almeno questi due li devo degustare.
Saranno giorni intensi, gratificanti, emozionanti. Imperdibili. E voi ci sarete?




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