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Care lettrici e cari lettori lettori abituali, care lettrici e cari lettori occasionali, care abbonate e cari abbonati che da anni o da poco tempo ci seguite, abbiamo creato per voi un nuovo servizio di supporto che auspichiamo funzionerà al meglio. Con le indicazioni utili per chiedere l'assistenza qbista qualora si verifichino dei problemi nello scaricare la copia digitale del mensile qb, oppure nell'acquisto dal nostro shop di un libro in formato cartaceo o digitale, oppure nel rinnovo del vostro abbonamento. 

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e di questo numero di cellulare 345 2911405. Siamo sempre a vostra disposizione! 

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Presentazione del qb quantobasta di novembre

novembrenovembre

Novembre era il mese dell'aratura e della semina. Conservato in una bisaccia, il grano veniva gettato alla volata sulle zolle rivoltate di fresco. Era anche il mese della raccolta delle ghiande,
che servivano soprattutto per l’alimentazione dei maiali da ingrassare in vista della imminente macellazione. Maiali perlopiù  pelosi, alti sulle zampe, col grugno sporgente, simili ai cinghiali.

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Editoriale del numero di qb di settembre

Kurt Schwitters The Proposal © TateKurt Schwitters The Proposal © TatePigramente frenetici, come ogni settembre, ci chiediamo come sia passato così in fretta quell’agosto che era stato la nostra ancora di salvezza: “Ci vediamo dopo Ferragosto”, “A settembre ripartiamo alla grande” “Sì, lo facciamo a settembre”. Ora settembre è arrivato, sarebbe il tempo di tornare alla routine. Ma quale?

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Editoriale del numero di qb agosto 2021

agosto 2021agosto 2021

Un numero estivo, agostano, da solleone? Non proprio! O meglio, non solo! Piuttosto un numero che, come sempre, segue l’andamento delle stagioni, anticipando tendenze o registrando cambiamenti. Segnalandovi quello che ci piace e che abbiamo scoperto. Sempre in maniera leggera e gioiosa, come piace a voi, care lettrici e cari lettori. Del resto a settembre saranno più di dieci anni da che abbiamo deciso di stare con voi!

Una breve panoramica degli argomenti di questo mese, prima di tuffarvi fra le pagine a scoprire ricette, vini, luoghi. Non perdiamoci gli appuntamenti con Calici di Stelle. Un brindisi,
insieme, all’aperto, in una delle fantastiche località friulane che aderiscono al progetto, ci farà stare bene! Se preferiamo qualcosa di più personalizzato, possiamo ritagliarci una degustazione su misura, magari nel cuore di un’antica botte che ancora profuma di vino.

Le ricette ci fanno respirare aria di vacanza a tavola: dalla pasta fagioli e cozze della Campania all’insalata di cozze sarda; ma ci insegnano anche a gustare in modo diverso i frutti di stagione come l’anguria. E il melone come ingrediente di un primo piatto? Decisamente da provare. Scopriamo insieme una gelateria 100% bio, un agriturismo goloso e accogliente a pochi passi da casa, ristoranti del vicino Veneto in piena #ripartenza!

Nuovi vini - in edizione numerata come Luna di Ponca o i biologici Terre di Muris anche in bag in box.
I nostri legami con il passato sono affidati alle immagini del Cotonificio di Vermegliano e alle storie di grano e di mietitura che unificavano di fatto l’Italia agricola. Buona lettura!

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Vi presento il qb di marzo!

copertina di qb marzocopertina di qb marzo

Il numero di marzo di qbquantobasta dedica l’apertura a Margarete Schütte-Lihotzky, una donna architetto straordinaria che ha inventato la cucina componibile, la mitica Frankfurter Küche (Cucina di Francoforte). Sono certa che la sua storia vi affascinerà.

la cucina di Francoforte alle origini delle nostre cucine componibilila cucina di Francoforte alle origini delle nostre cucine componibili

Le nostre pagine si chiudono con l’invito a visitare la straordinaria mostra Le signore dell’arte e ad ammirare l’immagine della Partita a scacchi di Sofonisba Anguissola, esempio preclaro della modernità femminile del Seicento.

Le signore dell'arteLe signore dell'arte
Tra queste due storie al femminile si dipana il nostro numero dal profumo di primavera, con tanto spazio dedicato ai fiori e agli ortaggi, con un focus sui carciofi che, come certamente sapete, sono dei fiori in bocciolo! carciofi alla giudìacarciofi alla giudìa


Vi raccontiamo anche - con le parole di Enos Costantini - del litùm, simbolo dell’ingegno alimentare friulano.

sclopìtsclopìt
Leggerete di formaggi speciali con Alberto Marcomini.

formaggio con il vermouthformaggio con il vermouth
Due le interviste, una all’oste Dante Bernardis e una al pizzaiolo Roberto Bosco.

Dante l'oste poeticoDante l'oste poeticoRenato Bosco il pizzaricercatoreRenato Bosco il pizzaricercatore
Last but not least: continua fino al 19 marzo, giorno delle zeppole di San Giuseppe, il contest virtuale qubista Viva le fritole! Sono di scena le frittelle salate. Partecipate! In premio ricchi premi e cotillon.

 

E in più con il codice  FRITOLEQB avrete in regalo ben 5 (cinque euro) di sconto se acquistate uno dei nostri liberi che vi raccontanto le ricette di frittelle.

Potete scegliere fra Com'è dolce Trieste, l'imperdibile manuale di pasticceria triestina mitteleuropea 

e In cucina con il mais. Non solo polenta con le interpretazioni creative e tradizionali dell'ingrediente principe dell'alimentazione friulana e non solo! 

 

Non ti sei ancora abbonato? Che cosa aspetti? 

Scarica la tua copia digitale e mettiti subito a leggere di gusto! 

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Annum novum faustum felicem. Happy and prosperous new year!

annum novum e foglie di ambraìlucerna in terracotta con vittoria alata e frase beneaugurante, British Museumlucerna in terracotta con vittoria alata e frase beneaugurante, British Museum

Auguri!  Buon anno! Tre foglie di alloro fatte di ambra, rinvenute nel corredo della giovane Antestia Marciana (II secolo d.C.) in Aquileia, riportano la scritta augurale A. N. F. F. Annum Novum Faustum Felicem  “buon anno nuovo prospero e fortunato".  Me lo ricorda oggi la Società Friulana di Archeologia e mi tornano in mente le traduzioni dal latino: già da subito ci avevano spiegato che felix-felicis non significava "felice" ma "fortunato". Ma noi, anche una volta finito il liceo, ci intestardivamo a cercare la felicità invece che la botta di fortuna. 

L’ambra dunque. Veniva donata come simbolo di buon auspicio in occasione dei capodanni. Per le donne era di buon augurio sognare monili in ambra, ma soprattutto possederli.

Lo stesso augurio Annum Novum Faustum Felicem era riportato spesso sulle lucerne  donate nelle festività romane dell'inizio di anno  come strenae (da cui le nostre strenne). La lucerna in terracotta della foto in alto, accompagnata dalla raffigurazione della Vittoria alata, si trova al British Museum. Il capodanno romano originariamente aveva inizio nel mese di marzo, dedicato appunto a Marte: “Signore delle armi, dal cui sangue mi ritengo nato e affinché sia creduto, darò molte prove, da te proclamiamo l’inizio per l’anno Romano: il primo mese sarà dal nome del padre" scriveva Ovidio ne I Fasti.

Un 2021 prospero e fortunato è quindi l’augurio che condivido con voi. 

 

 

Poi dal 450 a.C. circa il primo mese dall'anno fu gennaio, dedicato a Giano, il dio romane delle porte e dei passaggi. Il dio bifronte che rappresenta tutti gli inizi e possiede la capacità di vedere il passato e il futuro. Macrobio e Livio spiegano che Giano presiedeva all'inizio tutti i mesi dell'anno e perciò alle Calende veniva celebrato quale Junonius assieme a Giunone ed è per l'identico motivo che, secondo Ovidio, veniva offerto il dolce chiamato janual durante le Calende di gennaio. Giano bifronteGiano bifronte

In quanto custode degli accessi e delle soglie (qui limina servo dice il dio in Ovid. Fast., 173) Giano è considerato il principale guardiano delle porte dell'Urbe e come tale ha la funzione di protezione della città sacra. 

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Occasioni di scaramanzia (g)astronomica

maialini in marzapane, portafortuna per Capodannomaialini in marzapane, portafortuna per Capodanno

1 gennaio 2021. Un saluto affettuoso e beneaugurante a chi ci leggerà in questa giornata. Con quale cibo e/o bevanda avete festeggiato la mezzanotte per assicurarvi un anno ricco di prosperità? A quale talismano gastronomico vi siete affidati? Per quel che mi riguarda ho cercato di riproporrre las uvas de la suerte, l’uva della fortuna.  In Spagna negli ultimi 12 secondi del vecchio anno si mangiano uno dopo l’altro, 12 chicchi d’uva contemporaneamente ai rintocchi (campanadas) della Puerta del Sol di Madrid. Purtroppo, nonostante l'assenza dei botti, qui non sono riuscita a sentire alcun rintocco.

Ho ripiegato quindi per sicurezza sui maialini in marzapane - Glücksschwein-  che a Trieste imperano in tutte le pasticcerie (siamo o non siamo Mittel?). Simbolo di forza e prosperità, vanno rigorosamente realizzati con una fogliolina di quadrifoglio. Qualche attimo di malinconia ricordando di quando si poteva viaggiare:  a Lubecca oltre ai luoghi di Thomas Mann, nella nella Breite Straße c'è il Salone del Marzapane da Niederegger, storica azienda dolciaria che ha lanciato questa specialità nel 1806.

Attimi subito fugati dai saldi propositi di inizio anno, corroborati da un bicchierozzo di Feuerzangenbowle (vino rosso rum bucce di arancia cannella chiodi di garofano). Sì è una specie di vin brulè, ma dirlo in lingua originale mi crea sempre quelle suggestioni particolari legate appunto alle atmosfere dei viaggi fatti. 

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Copertine di qb, finestre spalancate sul mondo del cibo e del vino

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Tante icone colorate e allegre che rimandano a tanti, davvero tanti contenuti. Il frutto di anni di lavoro. Sono le copertine del mensile qbquantobasta che vi hanno accompagnato in questi anni in cui siamo cresciuti insieme.

Identtà di territorio. La nostra identità stratificata anno dopo anno e sempre capace di rinnovarsi.

 

 

Ora, il 2021 sarà anche per noi un anno di cambiamento, diventeremo più fast e più slow, più veloci e più lenti. Anche sulla carta. Fast, cioè veloci, lo siamo sempre stati: on line, segnalandovi puntualmente (spesso per primi) le novità e le notizie che ci sembravano degne di nota; ma anche su carta, scrivendo anche con mesi di anticipo su altri competitor di argomenti e storie che poi sono diventati di moda e di attualità. 

Ora il nostro qb cartaceo potenzierà la sezione di notizie brevi per dare una panoramica più completa di quanto avviene e si sta preparando soprattutto nel mondo del cibo e del vino.

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Ma diventeranno ancora più approfondite le storie, sul modello del long form,  articolo di approfondimento di lunga durata e con maggiori contenuti (fino a 20mila battute). 

Ci sarà una sezione specifica su quanto scrivono gli altri esperti del settore, per favorire il confronto dei punti di vista.

Avrà vita a sè stante a rubrica Parole golose finora pubblicata solo online sul nostro quotidiano, per capire la storia attraverso l'uso dei vocaboli e degli oggetti. 

Accanto al trionfo della bontà, la bellezza prenderà sempre più spazio, spaziando su arte e turismo.

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Insomma un qb, ancora più ricco e articolato, sempre all'insegna del nostro motto "Per saperne quanto basta". 

Un giornale culturale di cui essere lettori orgogliosi. Un contenitore di risposte, ma soprattutto un luogo dove porre le vostre domande. 

 

 

qbquantobasta sarà distribuito solo per abbonamento; contiamo sul vostro sostegno che certamente, come sempre, saprete dimostrarci. 

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I nostri dieci articoli più letti del gennaio 2020

logo qblogo qb

Tempo  di bilanci, talvolta ricchi di sodisfazioni,talvolta pieni di chiaroscuri, talvolta capaci di riportare in evidenza  informazioni che si erano archiviate ma dimenticate o sottovalutate. Per noi di qb è il momento di analizzare per bene anche i risultati del sito su cui ogni giorno pubblichiamo notizie. 

qb quotidiano online di cultura e informazione alimentare registrati alla newsletter  

 

 

Ci si sofferma ovviamente sugli articoli più cliccati. Verificati tutti i dati di Google analytics, ci si chiede: sarà stato il titolo a incuriosire? Sarà stato il contenuto a sedurre? Sarà stata l'immagine di supporto a condurre alle parole scritte?  Qui vi proponiamo i dieci articoli più letti del mese di gennaio 2020.

Date un'occhiata se ve li eravate persi, aspettiamo i vostri commenti per sapere quello che ne pensate e come votereste voi ora fra i dieci selezionati.

Marcello, come here!  un drink, un cocktail dedicato a Marcello Mastroianni e alla Dolce vita di Fellini

Corso di tecnica presepistica il fascino dell'artigianalità unito all'essere posizionato nella nostra seguitissima rubrica È bello ed è gratis 

Campari Barman Competition 2020 a Roma la sfida tra i tre finalisti per il titolo barman of the year

Le strade antiche del Giappone la scoperta di come le vie di comunicazione oltre a tenere unito il paese  trasmisero la cultura  rubrica È bello ed è gratis 

Budino gabinetto per riciclare i dolci avanzi Una ricetta storica ripresa dall'Artusi che ora si usa per riciclare pandori e panettoni

Marcia dello Schioppettino di Prepotto: ecco come iscriversi tutte le indicazioni per camminare tra le vigne per la mitica marcia dello Schioppettino

La festa del Purcit al Ristorante La Taverna Un evento storico della storico ristorante stellato di Colloredo di Monte Albano

Vino mascherato vino macerato Ograde Skerk uno degli attesissimi wine pairing della nostra rubrica Stappo alla regola 

Ancora Champagne, ma è un bianco fermo wine paring della rubrica Stappo alla regola: dalla Champagne un superbo vino fermo 

10 Amore viscerale ricetta per san Valentino  Una ricetta semplice ed essenziale con un aspetto coinvolgente: anche il succo di rapa sa sedurre! 

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I doni e i riti di Natale in tempi di Covid

Joseph Clark (1834 1926) A Christmas DoleJoseph Clark (1834 1926) A Christmas DoleViggo Johansen (1851-1935) Silent NightViggo Johansen (1851-1935) Silent Night

Per gli auguri di Natale a chi mi segue su qb non c'è nulla di più appropriato, a mio modesto parere, di una riflessione sul significato del dono e del rito nei tempi attuali a firma di Marino Niola,  pubblicata per “la Repubblica” al cui link vi rimando per la lettura integrale

«Dimenticati di santificare le feste». È il nuovo comandamento che ha messo in quarantena il Natale. Ridotto a ombra di se stesso. Controllato, confinato, distanziato. Ma la gente non ci sta e studia il modo di liberare il prigioniero. I social tracimano suggerimenti sui modi di aggirare il Dpcm. Non è solo l' impuntatura puerile e irresponsabile di chi non vuol saperne di saltare, anche solo per una volta, l' appuntamento con tavolate, rimpatriate, abbuffate, scampagnate. In realtà la posta in gioco è diversa.

(...) C'è una sorta di istinto cerimoniale custodito nelle profondità del nostro genoma culturale. E che spinge a difendere a ogni costo una festa che non è una semplice festa religiosa o consumistica. Ma è l'ultimo grande ciclo rituale dell' Occidente.

Ecco perché Natale non è singolare ma plurale. Non una festa ma le Feste, per antonomasia. Che da tempo immemorabile sono considerate la cerniera magica dell' anno. Un serial di liturgie sacre e profane cui è d'obbligo partecipare. Credenti e non credenti. Per tradizione e per devozione. Per piacere e per dovere. Per gioco e per forza. Spesso giocoforza.
I dodici giorni che vanno dal 24 dicembre al sei gennaio, dalla sera della Vigilia alla notte dell' Epifania, sono quel che resta degli antichi riti del solstizio d' inverno, quando le giornate ricominciano ad allungarsi. 

(...) Il palinsesto cerimoniale natalizio è quanto di più zippato si possa immaginare. Una successione ininterrotta di azioni comandate, emozioni recitate, riunioni obbligate. Fabbricare il presepe, adornare l' albero, la corsa ai regali, il cenone della Vigilia, il pranzo di Natale, la gita di Santo Stefano, il frastuono pagano della notte di Capodanno, l' attesa notturna della Befana. Un dodecathlon che lascia esausti i partecipanti. Una forma di agonismo ludico che ha qualcosa delle antiche prove iniziatiche. Il risultato è una fibrillazione collettiva, un fremito prolungato che accarezza la schiena della società. E si preannuncia già ai primi di dicembre quando in molte famiglie si rinnova l' annosa diatriba fra presepe ed albero, tra conservatori e innovatori, che trasforma ogni salotto italiano in una dépendance di casa Cupiello. Di fatto le feste sono un rito pubblico e privato, un bilancio consuntivo dell' anno vecchio e un preventivo di quello nuovo.

(...) E lo scambio dei regali resta la chiave di volta della kermesse natalizia, insieme alle abbuffate collettive. Perché rappresentano la materalizzazione degli affetti, l' incarnazione della generosità, la metabolizzazione della famiglia e della comunità che diventano nutrimento spirituale e materiale, l'esultanza che diventa pienezza. E mette le persone in relazione con il sacro attraverso i cibi comandati, che una volta si chiamavano "devozioni" o "sacrifici". 

(...) È come se le feste passassero un colpo di evidenziatore scintillante su tutto quel che unisce, e fa di tanti individui una famiglia, una comunità. Passata la festa passato l' incanto. La vita torna a scorrere e cancella quello scintillio che le persone in questi giorni difendono con le unghie e coi denti. I divieti del Dpcm accendono gli animi perché, nonostante le derive consumistiche, il Natale resta il solo avamposto dello spirito festivo in un' epoca di deritualizzazione della vita. L' ultimo rifugio dell' armonia, della grazia, della poesia in un mondo fatto solo di prosa. Perché è il momento in cui gli individui escono da sé stessi e fanno società. O attraverso il sacro. O attraverso la santificazione della convivialità, che aggiunge un posto a tavola e per una volta all' anno fa una cosa sola di parenti e serpenti.

 

 

 

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editoriale del numero di novembre 2020

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In questo numero di novembre 2020 c’è un regalo speciale per i lettori: abbiamo pubblicato le tre tavole botaniche recentemente riscoperte dall’ERSA e che risalgono agli anni ’30 del secolo scorso. 90 piante spontanee o da coltivare disegnate e spiegate a livello divulgativo. Ma tutto questo numero è pieno di doni per voi, le nostre pagine sono realizzate con amore per le storie, le persone, i prodotti che raccontiamo e siamo certi che anche voi leggendo sarete coinvolti dall’atmosfera positiva che vi vogliamo trasmettere. Come fa il grande chef Gennaro Esposito nella lunga intervista che ci ha rilasciato, come traspare dai piatti dello chef del ristorante “Re Santi Leoni”.

Una grande voglia di #ripartenza (naturalmente il mensile è andato in stampa prima dei prossimi lockdown). Ricetta di stagione come l’oca di San Martino, senza dimenticare che per San Martino riaprono anche le cantine del MTV FVG. Preziosi i suggerimenti per fare in casa i dolci di martorana siciliani. E ancora storie storie storie, quelle che piacciono a voi: quando sono nate le gallette di riso? E il burro di arachidi? E il codice a barre? Come sempre il messaggio finale è: leggete e diffondete qbquantobasta! 

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