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Che bei fiorellini, che pianta è?

fiori di grano saracenofiori di grano saraceno

Abbiamo appena scoperto da Fb, gruppo Erbe Spontanee Mangerecce che questi fiorellini hanno molto a che fare con certi piatti che ci piacciono molto, per esempio con la polenta taragna e con i pizzoccheri. Ebbene sì, parliamo di grano saraceno. Questa è la piantina che produce i semi, non è un cereale ma una poligonacea, ci spiega Angela Gioia. 

Qui vi riproponiamo una deliziosa ricetta Timballino di grano saraceno zucca e zenzero  creata da Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina. 

timballo di grano saraceno con zenzerotimballo di grano saraceno con zenzero

Balli e canti sotto le stelle nel borgo abbandonato di Tamar

Tamar sotto le stelle, racconti, danze, canti nel borgo abbandonato. Lunedì 8 agosto 2016 ultima giornata del FestInVal, festival dedicato al folk italiano ed europeo organizzato dall’amministrazione comunale di Tramonti di Sotto assieme alla Pro loco Valtramontina. Il risveglio sarà scandito da yoga e campane tibetane, prima di affrontare il cammino verso il borgo abbandonato di Tamar, che ospiterà una festa molto speciale. Chi preferisce prenderla alla larga potrà partecipare all’escursione (partenza ore 15) che toccherà altre due caratteristiche località, Vuar e Palcoda accompagnati dai canti del duo vocale femminile D’altrocanto (formato da Elida Bellon e Giulia Prete, il loro repertorio spazia dai canti nordici francesi, bretoni, scozzesi e gallesi, a quelli mediterranei: corsi, occitani, spagnoli, balcanici, greci e italiani).

Una volta arrivati a Tamar, verso le 17.30 cominceranno le attività. Si scopriranno i segreti delle erbe con Giulia Ruocco e si aspetterà il tramonto con la fisarmonica di Silvia Basaldella. La Pro Loco preparerà la pastasciutta per tutti, prima di ascoltare le villotte friulane cantate da Claudia Grimaz con l’accompagnamento di Loris Vescovo. Con il calare del buio il borgo sarà illuminato solo con le fiaccole e si ballerà attorno al fuoco con il gruppo italo sloveno i Benandanti, che vanta un repertorio di musiche tradizionali di più di venti nazioni (Finlandia, Irlanda, Romania, Russia, Grecia, Francia, Serbia, Ungheria, Macedonia, Israele, etc.). Infine sdraiati sul prato (portarsi la coperta e una pila per il rientro) guardando il cielo stellato, si ascolteranno le storie tra miti e scienza con l’astronoma Elena Lazzaretto.