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Cheesecake al cocco e cioccolato

Estiva, golosa, fresca e preparata a fuochi spenti. Si tratta della mia cheesecake dal tocco caraibico con cioccolato fondente e cocco. Si prepara in 20 minuti, riposa una notte in frigo … e il gioco è fatto!

 

 

CHEESECAKE AL COCCO E CIOCCOLATO

Ingredienti per uno stampo da 20 - 22 cm di diametro

PER LA BASE

  • 120 g di biscotti tipo Digestive
  • 3 cucchiai di miele
  • 50 g di burro fuso

PER LA FARCITURA

    • 5 fogli di gelatina
    • 50 ml di latte
    • 150 g di ricotta o philadephia
    • 140 g di yogurt bianco senza zucchero oppure greco
    • 60 g di zucchero a velo
    • 200 ml di panna
    • 50 g di cioccolato fondente
    • 3 cucchiai di cocco raspato

Per decorare questa cheesecake potete semplicemente spolverarla con cacao dolce o amaro e cocco raspato, oppure potete preparare le palline al cocco: lavorate 100 g di ricotta con 50 g di cocco raspato, 40 g di zucchero a velo. Lasciate riposare in frigorifero un'ora. Formate quindi le palline e passatele nel cacao amaro. Conservatele in frigorifero fino al momento di decorare la torta.

 

 

PROCEDIMENTO

Fate fondere il burro e fatelo raffreddare. Tritate finemente il un mixer i biscotti aggiungendo il burro e il miele. Rivestite con la carta forno uno stampo tondo a cerniera e adagiate i biscotti sul fondo livellato la superficie e pressandola bene. Riponete il frigorifero.

Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 minuti e montate la panna.

Lavorate la ricotta assieme allo yogurt e allo zucchero a velo. Unite quindi la panna. Strizzate la gelatina, mettetela in un pentolino e fatela fondere assieme al latte. Non fatela sobbollire troppo. Mescolando velocemente il tutto con una frusta, unitelo al composto appena preparato. Dividete il tutto in 2 parti uguali.
Per la parte scura al cioccolato: fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria, aggiungetelo a una parte di composto, mescolate con una spatola e versatelo sulla base di biscotto. Riponete il freezer per 10 minuti.
Per la parte bianca al cocco: unite al composto il cocco raspato, mescolate e versate sulla parte solidificata al cioccolato.

Riponete il tutto in frigorifero a rassodare per una notte. Decorate la superficie e servite.

Ciambella al limone e semi di papavero

La freschezza del limone incontra il gusto particolare dei semi di papavero. Questa meravigliosa ciambella richiama gli incontri tra amiche in giardino, all'ombra fresca di un antico albero, ottima da gustare fredda assieme a un delizioso tè freddo alla menta. Se vi piacciono gli agrumi, potete sostituire il limone con arancia, lime o bergamotto.

CIAMBELLA AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametr

  • 250 g di farina di farro bianca
  • 180 g di zucchero di canna
  • 150 g di yogurt bianco senza zucchero
  • 120 g di maizena
  • 120 g di olio di semi di girasole
  • 3 cucchiai di semi di papavero
  • 3 uova intere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di 1 limone biologico
  • succo di mezzo limone
  • un pizzico di sale

Per la glassa

  • 100 g di formaggio fresco tipo Philadelphia
  • 50 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di succo di limone

PROCEDIMENTO

Scaldate il forno a 180° C in modalità statico. Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella. Sgusciate la uova in una ciotola capiente e montatele con le fruste elettriche assieme allo zucchero. Unite quindi l'olio, lo yogurt, la scorza e il succo di limone. Mescolate bene. A parte miscelate le polveri: la farina, la maizena, il lievito, il sale e i semi di papavero. Unite il tutto al composto. Versate l'impasto nello stampo e cuocetelo in forno per 45 - 50 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta pronta, sformate la ciambella e fatela raffreddare su una gratella. Montate a parte il formaggio cremoso assieme allo zucchero e al succo di limone. Versate la glassa sulla ciambella fredda e decorate con fiori freschi e semi di papavero aggiuntivi.

Ciambellone sofficissimo agli albumi

Vi è capitato sicuramente di avere degli albumi avanzati in frigorifero, che farne? Oltre a preparare delle deliziose meringhe sono ottimi montati a neve e utilizzati nei dolci. Vi suggerisco quindi un ciambellone con albumi che si presenta davvero ultra soffice. 

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

  • 250 g di albumi  (di solito il peso di un albume è di circa il 60% del peso dell'uovo e corrisponde a circa 35 g) 
  • 200 g di zucchero
  • 150 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 120 ml di olio di semi
  • la scorza di un limone
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • sale

Per questa ciambella vi serviranno circa 7 albumi. Se ne avete di meno, ecco le dosi unitarie: per ogni albume vi serviranno 30 g di zucchero, 20 g di farina, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, 17 ml di olio di semi... e gli aromi che più preferite.

Procedimento

Scaldate il forno a 180°C. Imburrate o spennellate con poco olio uno stampo da ciambella.

Montate a neve ferma gli albumi. A parte, in un'altra ciotola, lavorate, sempre con le fruste, la farina assime allo zucchero, al lievito e all'olio. Unite la scorza grattugiata del limone, la vaniglia e il sale. Ammorbidite il composto unendo 3 cucchiaiate di albumi. Procedete poi aggiungendo delicatamente gli albumi montati a neve al composto mescolando il tutto con una spatola facendo attenzione a non smontare il tutto. Versate quindi il composto nello stampo.

Cuocete a forno caldo statico per 45 - 50 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta pronto, rovesciate il ciambellone su una gratella e fatelo raffreddare prima di servirlo accompagnato da un'abbondante spolverata di zucchero a velo.

CIAMBELLONE SOFFICE AGLI ALBUMI 2CIAMBELLONE SOFFICE AGLI ALBUMI 2 

Brioches con lievito madre

Le brioches di VEGoodLe brioches di VEGood

Vi propongo delle brioches con lievito madre e vi consiglio di provare a realizzarle: sono speciali! Ecco gli INGREDIENT necessariI: *225g lievito madre solido (già rinfrescato) *225g farina manitoba *100ml latte intero *80g zucchero a velo *50g burro morbido*1 uovo intero e 1 tuorlo *1 pizzico di sale*crema di nocciola o marmellata qb

PROCEDIMENTO: Nella ciotola della planetaria (se sprovvisti, utilizzare un contenitore qualsiasi) unire il latte (tranne un cucchiaio) e il lievito madre solido a temperatura ambiente. Mescolare per qualche minuto. Unire quindi l'uovo intero e il tuorlo, lo zucchero e per ultimo la farina setacciata. Iniziare a impastare a bassa velocità e aggiungere gradatamente il burro morbido facendo attenzione che l'impasto lo incorpori completamente prima di inserirne dell'ulteriore. Terminare con il pizzico di sale. Lavorare il composto fino a ottenere un panetto elastico e liscio, completando con l'ulteriore cucchiaio di latte.

Porre il composto in una ciotola, coprire con la pellicola trasparente e fare risposare per almeno 10-12h in frigorifero.

Una volta terminato il tempo di lievitazione, infarinare il piano di lavoro e stendere delicatamente il panetto. Tirare la pasta con il mattarello fino a ottenere un ampio cerchio di 5 millimetri di spessore. Tagliare il cerchio di pasta in 8-12 spicchi in base alla grandezza che vorrete ottenere. 

Praticare un taglio di pochi millimetri sul lato corto dello spicchio, inserire un cucchiaio di crema di nocciole e arrotolare la brioche dalla base alla punta. Lasciare riposare altre 5-6 ore su un foglio di carta forno, coperte da pellicola. Accendere il forno in modalità statica a 190°. Spennellare la superficie delle brioches con un uovo sbattuto e dello zucchero di canna e, una volta arrivato a temperatura, cuocere per 15-20 minuti.

Servire le brioches ancora tiepide. 

 

Torta tenerina ferrarese

Un dolce tipico della bellissima città di Ferrara è sicuramente la Torta Tenerina, adatta in tutti i mesi dell'anno: in inverno accopagnata da un caffè caldo, in estate con una fresca pallina di gelato alla panna. La sua caratteristica principale è di esser bassa, preparata con poca farina e di avere un delizioso cuore cremoso.

torta tenerina 1torta tenerina 1

INGREDIENTI PER 6 - 8 PERSONE

Per uno stampo di 24 cm di diametro:

  • 200 g di cioccolato fondente di qualità
  • 125 g di burro
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 3 cucchiai di farina 00
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo per spolverare

torta tenerina 2torta tenerina 2

PROCEDIMENTO

Scaldate il forno a 180°C. Imburrate e infarinate lo stampo. Fate fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato assieme al burro. Nel frattempo dividete i tuorli dagli albumi. Montate questi ultimi a neve con un pizzico di sale e metà zucchero. Lavorate anche i tuorli con lo zucchero rimasto. Unite quindi ai tuorli montati, il composto di burro e cioccolato, la farina setacciata e mescolate bene il tutto. Aggiungete, poco per volta, gli albumi montati a neve mescolando con una spatola dall'alto verso il basso. Versate quindi l'impasto nella teglia. Infornate la torta e cuocetela in forno statico caldo per 25 - 30 minuti. Alla prova stecchino, l'interno deve risultare leggermente umido. Una volta cotta, fatela raffreddare totalmente prima di servirla spolverata da abbondante zucchero a velo.

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Ciambella alle mandorle e carote

Dolce, soffice e golosa, ecco la mia ricetta della settimana per qbquantobasta. Questa ciambella è ideale per le vostre colazioni e le vostre merende pomeridiane. Aromatica grazie all'aggiunta di scorze di agrumi è ottima se accompagnata da un tè verde caldo. Per arricchirla, potete aggiungere all'impasto uva passa, gocce di cioccolato o noci tritate grossolanamente. 

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INGREDIENTI PER 6 - 8 PERSONE

Per uno stampo da ciambella di 24 cm di diametro:

  • 300 g di farina di farro bianca
  • 120 g di farina di mandorle
  • 3 uova grandi
  • 150 g di zucchero di canna
  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • 80 ml di olio di semi di girasole
  • la scorza di 1 arancia
  • un pizzico di cannella
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo per spolverare

PROCEDIMENTO

Scaldate il forno a 180°C. Oleate e infarinate uno stampo da ciambella da 24 cm di diametro. Frullate le carote, già tagliate a pezzetti, servendovi di un mixer. In una ciotola sbattete le uova assieme allo zucchero. Unite, sempre lavorando il tutto con le fruste elettriche, lo yogurt e l'olio di semi. Aggiungete le carote tritate, la farina di mandorle e le scorze grattugiate degli agrumi (ovviamente bio). Setacciate la farina di farro assieme al lievito per dolci e al sale. Unite poco per volta le polveri amalgamamando il tutto delicatamente con una spatola. Versate quindi il composto nello stampo. Infornate la torta e cuocetela a forno caldo per 45 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta pronta, estraete la ciambella dal forno e fatela intiepidire prima di estrarla dallo stampo. Fatela quindi raffreddare totalmente su una gratella. Prima di servirla, spolveratela di zucchero a velo.

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Torta Carotella

Dopo la mia amata Torta Zucchina vi propongo la Torta Carotella, in attesa di raccontarvi i Cubotti dolci con pisellini. Sono ricette collaudate e gustosissime. Provatele!

INGREDIENTI: • 130 g farina integrale • 100 g farina “0” • 200 g carote bio • 125 g yogurt di soia • 120 g zucchero a velo • 100 g bevanda di soia • 90 ml di olio di semi di girasole • 50 g pistacchi al naturale • 50 g mandorle • 1⁄2 bustina di lievito • Cannella • un pizzico di sale

PREPARAZIONE: Accendere il forno a 180°. Grattugiare finemente le carote precedentemente lavate e private degli scarti. Tritare con cura mandorle e pistacchi. Unire le farine, lo zucchero a velo, la frutta secca triturata, la cannella e mescolare bene. Aggiungere gradatamente lo yogurt di soia, l’olio di semi di girasole e la bevanda di soia. Una volta che sia stata assorbita la parte liquida, unire le carote e amalgamare bene il tutto. Terminare con il lievito e il pizzico di sale. Versare il composto in una tortiera precedentemente oleata e infarinata e infornare per 30 minuti. Fare comunque la prova stecchino per verificare la cottura

BRIOCHES INTEGRALI

Caffè e brioche: la mattina ha tutto un altro sapore, non trovate? Questa ricetta è pensata appositamente per venire incontro alle esigenze di chi è goloso, ma al tempo stesso è molto attento alla linea e agli ingredienti. Farcite la vostra brioche con confettura di lamponi, marmellata di agrumi o crema di nocciole, sarà deliziosa! Le brioche si mantengono morbide per molti giorni, ma vi consiglio comunque di congelarle e scongelarle al bisogno.

INGREDIENTI: *500g farina integrale macinata a pietra *125g zucchero di canna *250ml bevanda di soia (o riso) *140g olio di girasole *5g lievito di birra *sale qb

PREPARAZIONE: Scaldare la bevanda di soia fino a raggiungere la temperatura di 35-37° (non di più altrimenti il calore andrebbe a compromettere il ruolo del lievito). Al suo interno sciogliere delicatamente il lievito di birra. Impastare tutti gli ingredienti secchi e liquidi (anche il lievito sciolto nel latte) in una ciotola o, se la possedete, in una planetaria. Lavorare il composto fino a renderlo liscio e morbido. Ci vorranno circa 10 minuti. Porre il panetto in una ciotola e lasciarlo riposare in un luogo tiepido per circa 3 ore (o comunque fino al raddoppio). Una volta raddoppiato, dividere in due l’impasto e stenderlo con l’aiuto di un matterello. Si dovranno formare due cerchi del diametro di circa 30cm. La sfoglia, in ogni caso, non dovrà risultare troppo sottile. Prendere un coltello affilato e formare tanti spicchi la cui base andrà a misurare circa 5cm. Chiudere i cornetti arrotolandoli su se stessi e porli su un foglio di carta forno. Spennellare con un po’ di bevanda di soia e fare lievitare nuovamente per 1 ora e mezza. Scaldare nel frattempo il forno a 175°C. Una volta caldo, cuocere le brioches per 20 minuti circa fino a quando il fondo della brioche sarà dorato.

 

 

 

Christmas Cake ... per un Natale very British!

Ci sono alcune tradizioni in Gran Bretagna che rimangono invariate nei secoli. Una di queste è la preparazione della Traditional Christmas Cake da servire durante le feste natalizie. La più antica ricetta della Christmas Cake risalirebbe all’Impero Romano quando chicchi di melograno, pinoli e uva passa venivano impastati assieme a una purea di orzo cotto. Più avanti nei secoli, nel Medio Evo, vennero aggiunte spezie, miele e frutta candita. A partire dal XVI secolo, questo dolce divenne popolare nelle colonie britanniche e nella vicina Irlanda, in cui prese il nome di Bara Brith con la sola sostituzione del tè caldo nell’impasto al posto del rum o brandy. In Australia e negli Stati Uniti, la Fruit Cake viene consumata molto nel periodo natalizio cosparsa di zucchero a velo oppure servita con una copertura di glassa o di marzapane. Nel resto del mondo troviamo molte preparazioni simili: in Italia possiamo ricordarci del Panforte, in Francia del Gâteau au fruits de Noël, in Germania della versione lievitata chiamata Stollen, in Polonia del Keks, in Portogallo del Bolo Rei e in Spagna del Bolo de higo, arricchito con fichi secchi. Sebbene questa ricetta possa sembrare a prima vista complicata per il gran numero di ingredienti, in realtà la sua preparazione è molto semplice. Il segreto è di predisporre tutti gli ingredienti il giorno prima e … poi il riposo. Questo dolce, infatti, dovrebbe esser preparato idealmente almeno uno o addirittura 2 mesi prima di Natale. La particolarità è nella lunga attesa durante la quale l’unico compito sarebbe di “nutrire la torta” (in inglese to feed the cake) a intervalli regolari con il brandy o rum che, a loro volta, aiuterebbero la torta a maturare e a conservarsi nel tempo per la presenza alcolica. Il momento giusto per gustare la torta varia a seconda delle tradizioni familiari: c’è chi la consuma la notte di Natale o nella Dodicesima Notte, il 5 di gennaio, come simbolo benaugurale e di abbondanza per ricordare la venuta dei Magi e per finire le feste natalizie in dolcezza.

Christmas fruit cake 1Christmas fruit cake 1

CHRISTMAS CAKE

Per arricchire di sapore questa torta, vi consigliamo di prepararla almeno 10 – 12 giorni prima di Natale e conservarla in frigorifero avvolta in un foglio di alluminio.

Ingredienti per 8 persone

  • 125 g di frutta mista candita a dadini
  • 50 g di ciliegie candite
  • 125 g di albicocche secche
  • 125 g di mirtilli secchi
  • 125 g di uva passa sia bianca che nera
  • 125 g di noci tritate grosse
  • 125 g di mandorle a lamelle
  • 60 g di nocciole tritate grosse
  • 60 g di pistacchi
  • 120 g di burro morbido
  • 120 g di zucchero di canna tipo “Demerara”
  • 120 g di farina 00
  • 2 uova
  • 100 ml di brandy, rum o cognac
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • la scorza di 1 limone
  • la scorza di 1 arancia
  • 1 pizzico di sale
  • Spezie: 1 cucchiaino di cannella, mezzo cucchiaino di zenzero in polvere, una grattata di noce moscata
  • Marzapane per decorare
  • Rum aggiuntivo per “nutrire al torta”

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 Procedimento

La sera prima radunate la frutta candita a dadini, i mirtilli secchi, le albicocche secche tritate grossolanamente, l’uva passa e le ciliegie intere in una ciotola. Versate 100 ml di rum, mescolate e lasciate riposare il tutto per una notte. L’indomani lavorate il burro morbido assieme allo zucchero e a un pizzico di sale. Aggiungete le uova, la farina, le spezie e il bicarbonato. Profumate il tutto con la scorza di arancia e di limone e mescolate. Aggiungete la frutta precedentemente ammorbidita assieme al rum, le noci, le nocciole, i pistacchi e le mandorle a lamelle. Mescolate bene il tutto. Imburrate e infarinate uno stampo rettangolare medio per plum cake oppure uno stampo tondo dal diametro di 18 – 20 cm. Versate il composto all’interno e copritelo con un foglio di alluminio. Scaldate il forno a 150° C statico. Infornate il dolce a forno caldo e cuocetelo per 1 ora e mezza – 2 ore. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotta la torta, estraetela dal forno e fatela raffreddare a temperatura ambiente. Toglietela dallo stampo e punzecchiatela con uno stuzzicadenti e spennellatela con abbondante rum. Avvolgetela nella carta argentata e riponetela in frigorifero. Ricordatevi di “nutrire la torta” ogni giorno, spennellandola con abbondante rum e rimettendola sempre in frigorifero. Prima di gustare la torta, ricordatevi di estrarla dal frigo almeno 2 – 3 ore prima e di decorarla con marzapane.

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Torta di pere e noci ispirata a Gianni Cosetti

L’ideatore di questo dolce è Gianni Cosetti, talentuoso cuoco carnico del ristorante Roma di Tolmezzo, scomparso ahimè troppo presto nel 2001.  Sotto la ricetta riporto parte di un'ntervista - che vi invito a leggere - fatta dal giornalista Giuseppe Longo a Valter Filiputti, esperto enogastronomo, riguardo allo chef: La torta alle pere e noci di Gianni Cosetti è il simbolo della tradizione gastronomica povera, preparata con pochi e semplici ingredienti, che, messi insieme, esprimono al meglio la territorialità in un dolce speciale, ideale a colazione, come dessert o a merenda. Mi sono cimentata nella preprazione seguendo passo passo le sue indicazioni tratte dal suo prezioso ricettario: Vecchia e nuova cucina di Carnia. 

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LA TORTA DI PERE E NOCI (COME GIANNI COSETTI) 

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro

  • 2 pere di media grandezza non troppo mature

  • 1 uovo

  • 50 g di noci tritate fini

  • 50 g di zucchero

  • 50 g di farina 00

  • 50 g di burro

  • mezza bustina di lievito per dolci

  • 1 cucchiaio di rum (o di vino Passito)

  • la scorza di mezzo limone

  • un pizzico di cannella

  • sale

  • zucchero a velo

Per la crema inglese:

  • 2 tuorli
  • 200 ml di latte
  • un baccello piccolo di vaniglia
  • 2 cucchiai scarsi di zucchero

pere e noci cosetti 2pere e noci cosetti 2

Procedimento

Scaldate il forno a 150° C in modalità statico.

Sbucciate le pere, mondatele e tagliatele a dadini non troppo piccoli. Fate fondere il burro e fatelo raffreddare a temperatura ambiente.

Sgusciate l’uovo, dividete il tuorlo dall’albume. Montate l’albume a neve assieme a un pizzico di sale.

In una ciotola separata lavorate il tuorlo con lo zucchero, il burro fuso, la cannella, la scorza di limone e le noci tritate finemente. Aggiungete il rum e la farina setacciata assieme al lievito.

Aggiungete a questo punto l’albume montato a neve mescolando lentamente con la spatola dall’alto verso il basso. Terminate aggiungendo le pere a dadini al composto.

Imburrate e infarinate una tortiera a cerniera dal diametro di 20 cm Versate al suo interno il composto e infornate. Cuocete la torta per 30 – 40 minuti.

Una volta pronta, fatela intiepidire a temperatura ambiente.

Preparate la crema inglese portando il latte a ebollizione assieme alla vaniglia. Togliete la vaniglia e lasciate intiepidire. Sbattete i tuorli in un pentolino basso assieme allo zucchero. Versate il latte caldo senza smettere di lavorare il composto con le fruste. Portate il tutto sul fuoco e fate addensare mescolando in continuazione per almeno 2 – 3 minuti.

Cospargete la torta con lo zucchero a velo e servitela con la salsa inglese calda.

TORTA PERE E NOCI COSETTI 1 1TORTA PERE E NOCI COSETTI 1 1

 «Cosetti – spiega Filiputti – è stato il primo in Carnia a mettere in pratica un progetto in cui cucina e territorio “lavorano” assieme. Aveva capito la grande potenzialità dei prodotti della montagna e aveva anche anticipato un modello di comunicazione che oggi è attualissimo e che consiste nel raccontare l’uomo, cioè i produttori che la maggior parte delle volte sono sconosciuti. Se oggi noi parliamo di “cjarsons” in chiave moderna, lo dobbiamo proprio a lui che chiamò, alla fine degli anni Settanta, una trentina di donne della Carnia a sfidarsi nelle sale del “Roma”. Ricordo che c’erano anche gli indimenticabili Luigi Veronelli e Isi Benini, oltre a Giannola Nonino e altri amici del grande chef». Ma qual è il piatto che lo ricorda di più? Filiputti non ha dubbi: «Quello che “fotografa” la sua capacità di rileggere la tradizione della cucina carnica in chiave moderna è il toc in braide, l’intingolo del contadino. Una ricetta che ora viene declinata addirittura col pesce. Il “Roma” diventò uno dei punti di riferimento nazionale della grande gastronomia italiana. Qui arrivavano spesso Gianni Brera e Ottavio Missoni – indimenticabili le partite a carte -, ma anche Gianni Mura e tanti altri esponenti del giornalismo enogastronomico, della cultura e della politica, regionale e no. Per Veronelli il suo “Roma” era uno dei primissimi ristoranti d’Italia. E mi piace ricordare anche un’altra particolarità della sua cucina: Gianni usava solo il fuoco a legna, quello dello spolert». Dal “Messaggero Veneto”, febbraio 2015.

Crostata alla ricotta e fichi, profumata al rosmarino

L’ultimo momento buono per gustare i fichi è alla fine dell’estate, proprio all’inizio di settembre, mese in cui si passa da una varietà ortofrutticola prettamente estiva a una più “di terra” e autunnale. Quest'anno la stagione  ci consente di gustarne anche di tardivi. I fichi hanno una storia millenaria a partire dalla lontana Mezzaluna Fertile; storicamente vengono citati in molti testi famosi: secondo l’Antico Testamento non fu la mela il frutto proibito, ma il fico. Nell’antica Grecia, Platone era un famoso mangiatore di fichi e Publio Ovidio Nasone documentò come in epoca romana venissero serviti come buon augurio. Fin dall’antichità si studiavano le molteplici qualità di questo frutto: dalla fortificazione del corpo per i ragazzi, alla fertilità delle giovani donne, dall’uso del suo lattice contenuto nei rami per cagliare il latte al decotto che si faceva con i suoi frutti contro bronchiti, raffreddori e … stitichezza. In tutte le ere, e anche nei giorni nostri, il fico viene apprezzato sia nei dolci ma anche nei piatti salati, basti pensare al buon San Daniele e fichi, a un filetto di maiale rosolato con un sughino agrodolce di fichi, o con i formaggi erborinati.

Ingredienti per la frolla:

  • 200 g di farina di farro
  • 100 g di burro
  • 80 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo

Ingredienti per il ripieno:

  • 600 g di ricotta ben sgocciolata
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 2 cucchiai di rosmarino tritato + qualche ago per la decorazione.
  • 2 cucchiai di vino dolce
  • Un pizzico di vaniglia
  • La scorza di un limone
  • 6 – 7 fichi freschi
  • Miele q.b.
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

Preparate la frolla: radunate in un mixer o in un robot da cucina capiete dotato di lame la farina di farro, il lievito, lo zucchero, il sale e il burro freddo a dadini. Frullate il tutto. Aggiungete quindi l’uovo e frullate fino a quando non avrete ottenuto un impasto omogeneo. Così facendo in pochi secondi avrete ottenuto la froll senza scaldarla troppo con le mani. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. A parte, sbattete le uova per il ripieno assieme allo zucchero. Unite il vino dolce, il rosmarino tritato, la vaniglia, la scorza di limone e la ricotta setacciata con uno schiacciapatate, in modo che non crei grumi. Mescolate bene il tutto e mettete la parte.

Scaldate il forno ventilato a 180° C. Infarinate il piano di lavoro e stendete la frolla. Rivestite uno stampo per crostata da 24 – 26 cm leggermente alto. Versate il ripieno, distribuendolo con una spatola. Ripiegate i bordi e infornate. Cuocete la crostata per 30 – 40 minuti, poi fatela raffreddare a temperatura ambiente. Riponetela in frigo per almeno 4 ore. Estraete la crostata dal forno e decoratela con fettine di fichi freschi, aghi di rosmarino e un filo di miele millefiori. Servitela subito. Si conserva in frigorifero per almeno 4 giorni.

La ricetta è stata pubblicata nel numero di settembre 2018 del mensile qbquantobasta. 

 

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