cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

EmailStampaEsporta ICS

Giornata ecumenica per la custodia del creato

Evento

Titolo:
Giornata ecumenica per la custodia del creato
Quando:
Ven, 1. Settembre 2017
Categoria:
Cinema
Creato da:
Fabiana Romanutti

Descrizione evento

I

l 1° settembre 2017 si celebra a Tolmezzo la “Giornata ecumenica per la custodia del creato". L’incredibile avventura di Elzéard Bouffier, narrata da Jean Giono nell’opera “L’uomo che piantava gli alberi”, ispirerà quest’anno il tradizionale appuntamento di riflessione e confronto. Organizzato dall’Arciconfraternita dello Spirito Santo “Pieres Vives” e dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, l’incontro pubblico si svolgerà a Tolmezzo, al Cinema David, con inizio alle 20.30. Il programma della serata prevede la proiezione del film di Frédéric Back “L’uomo che piantava gli alberi”, Premio Oscar per il miglior film d’animazione nel 1988. Il benvenuto ai partecipanti sarà portato dall’arciprete di Tolmezzo, monsignor Angelo Zanello, e dal responsabile del Servizio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo, don Marco Soranzo; la riflessione e il dibattito successivi saranno animati da monsignor Pietro Piller, arciprete di Ampezzo.
Grazie all’instancabile opera dell’«uomo che piantava gli alberi», un’intera regione, resa desertica e inospitale dalla deforestazione e da uno sfruttamento insensato, ridiventa un “Eden” accogliente e popoloso. «Da tre anni – scrive Jean Giono del protagonista del suo capolavoro, Elzéard Bouffier – piantava alberi in quella solitudine. Ne aveva piantati centomila. Di centomila, ne erano spuntati ventimila. Di quei ventimila, contava di perderne ancora la metà, a causa dei roditori o di tutto quel che c’è di imprevedibile nei disegni della Provvidenza. Restavano diecimila querce che sarebbero cresciute in quel posto dove prima non c’era nulla… Se metto in conto quanto c’è voluto di costanza nella grandezza d’animo e d’accanimento nella generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie d’un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio».

 

Salva


Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Gli articoli più letti degli ultimi sette giorni:
(questa finestra si chiuderà automaticamente entro 10 secondi)