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Uova di seppia: uva di mare!

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Seppie maschi, fedeli alle loro femmine: durante la stagione riproduttiva (che dalle nostre parti avviene da marzo sino a fine luglio), si avvicinano alla costa per deporre le uova, nere e somiglianti a dei chicchi d'uva e per questo dette uva di mare. Prediligono fondali a lenta ascensione batimetrica e sabbiosi, come in Adriatico. Le uova vengono deposte su oggetti galleggianti come rami, alghe, oppure cime di boe di segnalazione. I maschi precedono le femmine nelle aree di nursery e poi le seguiranno ovunque, anche intrappolate nelle reti trimagliate o nelle nasse per seppie appositamente calate parallelamente nel tratto di mare che lambisce l’arco costiero regionale. Le seppie risentono molto della temperatura dell'acqua, se durante la stagione riproduttiva essa scende al di sotto dei 7 °C possono verificarsi delle morie importanti (la vita media di una seppia è di 3 - 4 anni).
La pesca oltre che con il trimaglio e con le nasse specifiche viene praticata anche con reti a strascico e con rapidi. Tutti sistemi regolamentati da apposite norme; nello specifico la pesca professionale con le nasse nelle acque del Friuli Venezia Giulia viene disciplinata per decreto. Il Decreto n°722/2012 stabilisce fra l’altro il periodo di pesca (dalle 07:00 dell’ultimo sabato di marzo al 15 settembre di ciascun anno) e ne fissa le condizioni quali: forma e dimensioni delle nasse, distanza dalla costa a cui possono essere poste (fra i 500 metri e il miglio e mezzo dalla costa), il numero massimo di nasse per persona e per imbarcazione (max 300 nasse per persona imbarcata e calate in mare in “file” di non più di 25 nasse ciascuna e comunque non più di 750 nasse per barca), segnalazioni inequivocabili e visibili diurni e notturni. L’obiettivo è quello di una salvaguardia della risorsa e di una migliore organizzazione dell’utilizzo del mare.


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