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Presidi Slow food aperti. Festa diffusa

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Presidi aperti, 18 ottobre 2020Presidi aperti, 18 ottobre 2020

Slow Food celebra i 20 anni dei Presìdi e i 1000 prodotti sull’Arca del Gusto italiana: emblemi dell’impegno a tutela della biodiversità. Il 18 ottobre 2020 una giornata intera per far visita ai produttori e scoprire le storie e le eccellenze dei territori, con oltre 100 appuntamenti in tutta Italia.  Dal Piemonte alla Sicilia, dall’Emilia-Romagna al Lazio, chiunque potrà recarsi nelle aziende per visitarle, conoscere le persone che ogni giorno mantengono in vita colture secolari, salvaguardando prodotti a rischio estinzione, tramandando tecniche tradizionali e tutelando paesaggi e ambiente.

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Dal Cappone di Morozzo a oggi…

identikit cappone di Morozzoidentikit cappone di Morozzo

 

E' il 1998. A Morozzo, nel Cuneese, si tiene la tradizionale fiera del cappone: si celebra da un secolo, eppure sta per scomparire. Colpa di un sistema alimentare per cui i capponi sono allevati in batteria, trattati con dosi potenti di ormoni. Costano meno e rendono di più.  È da questo paesino piemontese di duemila abitanti, che nasce il concetto di Presidio Slow Food. All’epoca già da un paio d’anni l’Arca del Gusto stava creando un vero e proprio catalogo nel quale la rete in tutto il mondo aveva iniziato a segnalare prodotti a rischio di estinzione. I Presìdi nascono da questo impegno: sono i progetti con cui Slow Food, attraverso la Fondazione per la Biodiversità Onlus, si impegna concretamente a tutelare questi saperi e questi alimenti e - per dirla con il presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus Piero Sardo - anche «lo strumento più efficace per difendere, sostenere e sviluppare la biodiversità domestica, cioè non quella delle specie selvatiche bensì di quelle selezionate da agricoltura e allevamento».

Oggi, a oltre vent’anni di distanza da quel giorno a Morozzo, i Presìdi Slow Food sono 593, di cui 324 in Italia, mentre i prodotti segnalati sull’Arca del Gusto sono 5.327.

«Il bilancio è estremamente positivo - ha spiegato Serena Milano, segretaria generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, nel corso del convegno '20 anni in nome della biodiversità organizzato alla Nuvola Lavazza a Torino per fare il punto sul progetto dei Presìdi . In molti casi siamo partiti con pochissimi produttori, spesso anziani, poi si sono aggiunte nuove famiglie, molti giovani che hanno deciso di lavorare in campagna, magari dopo aver conseguito una laurea. Sono nate associazioni, consorzi di produttori orgogliosi del proprio lavoro e che hanno condiviso disciplinari di produzione». Ed è anche per questa adesione ai principi dell’associazione e per il rispetto dei rigidi disciplinari di produzione, che da oggi  i Presìdi possono costituirsi in Comunità Slow Food, come gruppo di persone che opera sul territorio con un obiettivo comune, mentre i prodotti possono fregiarsi della chiocciola rossa 

peperoncino tri pizzi di Spilingapeperoncino tri pizzi di Spilinga

Il 2020 è anche l’anno in cui in Italia si raggiunge quota 1000 sull’Arca del Gusto: il millesimo prodotto italiano è il peperoncino tri pizzi della Calabria, indispensabile per fare l’autentica ‘nduja di Spilinga. Detto anche minni di vacca (cioè mammelle di vacca) per le tre protuberanze all’estremità inferiore, è un ecotipo selezionato nel tempo da generazioni di contadini dell’area del Monte Poro. Il valore del tri pizzi è elevato, perché la produzione non è abbondante e non è sufficiente per tutta l’nduja prodotta localmente. Molti produttori preferiscono dunque usare peperoncini coltivati fuori regione o addirittura provenienti dall’estero, in particolare dall’Asia, spesso rischiosi a causa dei prodotti chimici impiegati nella loro coltivazione ma il cui prezzo può essere inferiore anche di cinque volte. 

Non mangiare niente che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo. Michael Pollan, “In difesa del cibo”

 

 

La due giorni dedicata ai 20 anni dei Presìdi fa parte del ricco palinsesto di eventi organizzati dalla rete in 160 Paesi per la tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino. È inoltre l’iniziativa con cui Slow Food partecipa alla Green Week europea (dal19 al 22 ottobre), un momento in cui tutti i paesi dell’Unione celebrano la biodiversità, confrontandosi sulle strategie da attuare nei prossimi anni per salvare il pianeta.  


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