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La storia di Friultrota in sintesi

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La Friultrota nasce nel 1984 per volontà di Giuseppe PIGHIN, già allevatore e affumicatore di trote da una quindicina di anni, e da sempre appassionato di pesca e di cose genuine. L’obiettivo principale era quello di valorizzare una materia prima allevata con procedure non tradizionali,

con un particolare occhio di riguardo alla qualità e alla salubrità del prodotto. Negli anni le caratteristiche principali dell’allevamento sono rimaste intatte: tanta acqua corrente – 8 m3/sec di portata - , bassissima densità – meno di 1,5 % di trote, 98,5 % d’acqua –, alimentazione naturale, non forzata, integrata in modo specifico per ottenere carni compatte e saporite, adatte quindi al processo di trasformazione e affumicatura.

 

Il fondatore, Giuseppe Pighin, era solito dire che “Una trota per essere buona deve essere una buona trota”, e in questa frase si racchiude tutta la filosofia che permea la produzione di Friultrota: solo rispettando il naturale ciclo di vita del pesce, l’ambiente in cui vive, utilizzando mangimi poveri di grassi e non OGM, avremo a disposizione una materia prima dalle qualità organolettiche e qualitative uniche, qualità che poi sapranno donare al prodotto finale quel qualcosa in più che si fa apprezzare.

Sulla base di questi stessi parametri sono state strette negli anni alcune collaborazioni con altri piccoli allevamenti posti in prossimità dell’azienda stessa, che nel rispetto di un rigido disciplinare di produzione forniscono una materia prima quotidianamente controllata e testata dal nostro responsabile qualità di Friultrota. Gli stessi principi vengono applicati a tutti i fornitori delle altre specialità ittiche lavorate in Friultrota.

Tutte le fasi di trasformazione vengono effettuate rispettando i tempi naturali, senza forzature e,soprattutto, senza fare uso di alcun tipo di additivo, conservante o colorante. La spinatura, la toelettatura e tutta la preparazione dei filetti viene effettuata a mano da personale specializzato e regolarmente formato con corsi di aggiornamento tenuto da personale qualificato.

La predisposizione all’innovazione ha portato la Friultrota a promuovere, oltre 10 anni fa, ricerche sui metodi di trasformazione ideali per esaltare le proprietà nutrizionali dell’ Omega3. Nel 2008, in collaborazione con la Clinica Universitaria di Udine, si è conclusa un’importante ricerca applicata, i cui risultati - molto incoraggianti - sono stati presentati al 6th Global Cardiovascular Clinical Trialists Forum di Parigi nel 2009.

I processi di trasformazione

Affumicatura a freddo, utilizziamo esclusivamente sale marino secco e fumo “vero”, prodotto da farine di legni chiari - senza l’utilizzo di metodologie industriali come il fumo liquido o il processo elettrostatico. Il fumo ha una temperatura di circa 30 gradi e agisce da “conservante naturale” attraverso l’azione dei composti fenolici che in maniera assolutamente naturale proteggono le carni e nel contempo donano loro il caratteristico aroma e sapore dell’affumicatura.

Affumicatura a caldo: il processo è identico al precedente, ma la temperatura di affumicatura e’ di circa 80 gradi. Le carni del pesce vengono quindi “cotte” nel fumo, e al sapore del pesce si abbina il delicato profumo degli aromi di affumicatura.

Cottura a vapore:  il metodo più classico di cottura e di preparazione. Utilizziamo solamente acqua e sale, valorizzando al meglio il sapore vero del pesce, cui poi abbiniamo delicate fragranze quali quelle degli agrumi, o delle erbe, mantenendo però un giusto equilibrio tra i sapori.

A questi tre processi poi va aggiunta la preparazione di specialità in vasetto – antipasti, sughi, il caviale di trota, i guanciali - e i prodotti da banco di gastronomia in vaschetta sottolio – sempre e comunque lavorati senza conservanti o altri additivi.


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