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Zuppa di farina abbrustolita (Brennsuppe)

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brennsuppebrennsuppe

 #ricettedaleggere. Oggi il contesto in cui vi proponiamo la ricetta da leggere del nostro appuntamento domenicale non è dei più  allegri, in quanto è tratto addirittura da un libro di memorie di prigionia. Passata nella fortezza dello Spielberg.  A sentire il nome Spielberg vi sarà sicuramente venuto in mente Silvio Pellico e "Le mie prigioni". Con lui c'era anche Pietro Maroncelli che scrisse "Addizioni" a "Le mie prigioni". Ebbene si parla di minestre o meglio di zuppe.

Una zuppa povera che quindi oggi è in gran spolvero. ci riferiamo alla Brennsuppe, cugina del brodo brustolà, del bro' brusà e della minestra brustulin. Fra l'altro Roberto Zottar, Accademico della cucina, ci ha ricordato che in dialetto goriziano il roux, cioè la farina abbrustolita in grasso, si chiama appunto einbrenn (in carnico invece è nota come tride).

“Due volte l’anno il trattore dello Spielberg (fortezza di Brno, luogo di prigionia di vari patrioti italiani del Risorgimento n.d.r.) faceva soffriggere farina con lardo, e quando era giunta a cottura la riponeva in grandi olle ove veniva conservata di sei mesi in sei mesi. Quindi ogni mattina attingeva con larghi ramaioli e versando nell’acqua bollente, attendeva che la farina si diluisse. Questa è la Brennsuppe tedesca, che forse in origine non è cattiva, ma allo Spielberg era stomachevole.” (Pietro Maroncelli in "Addizioni" a "Le mie prigioni" di Silvio Pellico).

Localmente i nomi potevano cambiare, ma era sempre lo stesso zuppone pensato per sopravvivere ai rigori dell'inverno alpino. Nelle case di campagna e non solo si mangiava quasi tutti i giorni, il più delle volte a colazione o anche come merenda. Importante una buona cottura (farina dorata): in base a questo si misuravano anche le doti culinarie della cuoca.

 bro' brusà bro' brusà

La farina infatti non deve diventare troppo scura altrimenti prende sapore di bruciato. Si possono utilizzare utilizzano anche patate lesse, tagliate a dadini e rosolate nel burro insieme ai
pezzetti di pane, vanno messe nella zuppa bollente a fine cottura. È questa anche sostanzialmente la ricetta del brò brusà e della minestra brustulin.
Fonte: www.schmelzpfandl.com

 

La ricetta è stata pubblicata nel numero cartaceo  di qbquantobasta di febbraio 2021.  


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