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Quarantena Quarantina e Quaresima

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PAROLE GOLOSE. PER SAPERNE QUANTOBASTA. Cominciamo una nuova rubrica, che racconta di parole. Parole golose che hanno a che fare con il contenuto principale del nostro qb. E che nasce dal successo dell'altra nostra sezione Chiedilo a qb. Domande e curiosità che attirano e coinvolgono i nostri lettori.  Saranno parole e frasi che racconteranno l'etimologia ma anche e soprattutto origini di piatti, trasmigrazioni di vini, storie di modi di dire da consuetudini alimentari. Senza troppe pretese, ma con la nostra consueta leggerezza. Per saperne quanto basta, appunto. #parolegolose  

 

quarantena e quaresimaquarantena e quaresima

L'idea della rubrica che frullava da un po' nei nostri pensieri, ha preso forma durante questo periodo di clausura forzata. Seguendo il nostro modo di collegare i fatti sempre un po' divergente da quanto ci si aspetta, cominciamo quindi con QUARANTENA QUARANTINA QUARESIMA.  Parole poco golose che hanno però a che fare con il nostro corpo e la nostra anima. 

All'inizio era quarantina. Un periodo di segregazione a cui venivano sottoposte le persone (e le cose), soprattutto provenienti via mare,  per evitare possibili epidemie. 

Il nostro padre Felice, che è il presidente qui del lazzaretto, conduce oggi a far la quarantina altrove i pochi guariti che ci sono, scriveva il Manzoni, che aveva risciacquato i panni in Arno. 

Con Venezia arrivò la quarantena. Il vocabolo è nato infatti dal dialetto veneto. Storicamente la prima applicazione della quarantena per evitare il contagio di una malattia viene fatta risalire alla epidemia di peste nera del XIV secolo. Nel 1377 nella città di Ragusa, oggi Dubrovnik, fu ordinato ai marinai di attendere 30 giorni prima di sbarcare. Il periodo venne poi ampliato a 40 giorni, diventando appunto quarantena, come dicevano i veneziani. Le  navi dovevano osservare un periodo di quaranta giorni prima di attraccare in porto, proprio per evitare contagi. Nel 1403 Venezia istituì il primo lazzaretto per ampliare le misure di contenimento isolando le perone malate. 

Successivamente il periodo di quarantena è stato ridotto a seconda delle varie malattie, in rapporto al periodo d’incubazione e quindi si possono avere quarantene di di quindici, di otto giorni, ecc.). 

Perchè proprio 40 giorni? Eugenia Tognotti, storica della medicina, ipotizza un legame con le teorie di Ippocrate, secondo il quale i 40 giorni segnavano il punto di svolta della malattia verso la guarigione, oppure che il numero 4 fosse collegato alle teorie pitagoriche. Il numero 40 aveva del resto un forte valore simbolico: 40 i giorni trascorsi da Mosè nel deserto, 40 i  giorni del diluvio universale.  

Che cosa significa quaresima. Nella liturgia cattolica il termine indica il periodo di penitenza di quaranta giorni in preparazione della Pasqua, dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo. Dal latino quadr(ag)esĭma nel significato di quarantesimo giorno prima di Pasqua. Un  periodo di purificazione spirituale contrassegnato da astinenza e di digiuno.  #parolegolose

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LE PAROLE DI DOMANI: GOLOSO, GOURMET, GOURMAND


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