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Conoscete la ciuiga?

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Ciuiga by Pro Loco San Lorenzo in Banale ph Italian food ExperienceCiuiga by Pro Loco San Lorenzo in Banale ph Italian food Experience

Ciuiga del Banale, la conoscete? La domanda vale solo se non abitate in Trentino. Ne scriviamo in prossimità dell'ultimo fine settimana di ottobre, quando diventa il tipico salume povero di San Lorenzo Dorsino, oggi eccellenza della norcineria e presidio Slow Food,  diventa protagonista dell'omonima sagra giunta alla XX edizione.

Dal 30 ottobre al 1 novembre 2021 a partire dalle 9.30 e fino a sera, la Pro Loco San Lorenzo in Banale, in collaborazione con il Comune San Lorenzo Dorsino e Apt Dolomiti Paganella, darà  spazio a gusto, cultura e tradizione in uno dei Borghi più belli d’Italia, con degustazioni, mercatini, rassegne musicali e teatrali, durante i quali scoprire anche i prodotti di Azienda Agricola Fontanèl, Azienda Agricola Maso Grener, Cantina Endrizzi, Cantine Mezzacorona – Rotari, De Vigili e Panificio Zambanini.

Sagra della CiuigaSagra della Ciuiga

La ciuiga dunque..È un salume preparato con carne di maiale, con l’aggiunta di un ingrediente speciale e caratteristico: le rape. Tutto è nato nelle Giudicarie Esteriori, una verde vallata tra le Dolomiti di Brenta e il lago di Garda. Nella seconda metà dell’Ottocento, periodo in cui è iniziata la produzione della ciuiga, economicamente le cose non andavano tanto bene per gli abitanti della zona. 

Ecco dunque che nel 1875, così raccontano le storie,  Palmo Donati, macellaio del paese di San Lorenzo in Banale, decise di recuperare le parti meno nobili del maiale, quelle che non potevano essere vendute (tsta cuore polmoni) , macinandole e amalgamandole con un ingrediente locale molto diffuso, le rape, cotte e poi sminuzzate, in una percentuale del 70%. Dopo più di 100 anni di storia, la ciuiga, che nel frattempo è diventata Presidio Slow Food, si produce ancora oggi nello stesso modo, ma si sono inveritte le proporzioni fra rape (30% e carne di maiaile 70%).  La ciuiga del Banale, che solitamente si consuma fresca subito dopo il processo di affumicatura, è ervita con ortaggi e verdure: in particolare con le patate bollite e la cicoria, ma anche con crauti, alla purea di patate o alla polenta.

San Lorenzo in Banale

Inserito dal Touring Club nella lista dei borghi più belli d’Italia, San Lorenzo in Banale è caratterizzato dalla presenza di capitelli e da luoghi caratteristici da visitare, tra cui Casa Mazoleti, Casa Moscati e Casa Martinoni, esempi dell’architettura rurale della valle, e la chiesa di San Rocco e San Sebastiano, edificata nel ‘500, al cui interno è possibile ammirare importanti affreschi dei Baschenis, pittori itineranti di quell’epoca.


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