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Non è solo colpa della mosca...

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Non è solo colpa della mosca: gli approfondimenti tecnici di Olio Capitale. Strategie per il futuro dal convegno ERSA-AIPO Verona e Acli Terra. Anche il “fattore umano” ha giocato la sua parte su questa annata olivicola. E' fondamentale esserne consapevoli per non farsi trovare impreparati in futuro. È quanto emerso dal convegno “Lotta a parassiti e patogeni dell'ulivo: strategie per il 2015” organizzato da ERSA e AIPO Verona che ha aperto la giornata dedicata agli approfondimenti tecnici e agli operatori professionali di Olio Capitale, il nono Salone degli extra vergini tipici e di qualità, organizzato da Aries e in programma fino al 10 marzo 2015 negli spazi della Stazione Marittima di Trieste.

Anche la produzione di nicchia del Friuli Venezia Giulia – 400 ettari di terreno dalla zona costiera di Muggia alla pedemontana di Sacile attraverso le colline del Collio – è stata martoriata dalla mosca. Un crollo del 35%-40% sulla produzione annua di 10mila quintali di olive ovvero 1500 quintali di olio. L'estate tiepida e piovosa ha creato le condizioni climatiche ideali per il proliferare del parassita. Eppure con precise precauzioni si sarebbero potuti contenere molto i danni: “Durante l'anno l'Ersa – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia  effettua un monitoraggio sulle varie stazioni e da maggio in poi, settimanalmente, pubblica i  bollettini con le catture della mosca con suggerimenti sui prodotti da usare per contrastarla – spiega Ennio Scarbolo, tecnico ERSA -. Se il calo di produzione c'è stato, è certamente colpa della mosca, ma in parte anche degli agricoltori che l'hanno sottovalutata. La mosca attacca ogni anno, ma questa volta il clima ha fatto sì che si accavallassero 3-4 generazioni tra fine giugno e inizio luglio. Chi ha fatto una buona opera di prevenzione, intervenendo con diversi trattamenti e insetticidi e seguendo i consigli dell'Agenzia, ha salvato il prodotto. Per sensibilizzare gli agricoltori a non sottovalutare queste problematiche, bisogna ricordare che la coltura dell'olivo ha proprie scadenze e quella di contrasto alla mosca è prioritaria”. Concetto sottolineato anche da Paolo Stefanelli, direttore generale ERSA: “La prevenzione se fatta nei tempi giusti e nei modi giusti può salvare la produzione. Su questo fronte l'ERSA sta implementando e affinando, con un sostanzioso intervento, il sistema di Agrometeo per indicare a seconda delle diverse colture, tra cui quella dell'ulivo, i giusti tipi e momenti di intervento”.

Non solo di mosca si è parlato: oggi l’Associazione professionale agricola delle Acli, nell'ambito delle azioni previste nel progetto “per un’agricoltura al passo coi tempi”, ha organizzato un workshop sul tema “La Riforma della PAC 2014 - 2020: un'opportunità per le imprese”. Per il presidente nazionale Michele Zannini: “La riforma della PAC è un riferimento importante per le aziende e per le imprese agroalimentari. Vogliamo ribadire i valori di eccellenza dell’agricoltura Italiana, come un volano fondamentale dello sviluppo del Paese in termini di sostenibilità ambientale, sostenibilità alimentare e di cultura del consumo”.

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