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Monna Oliva lettera aperta alle istituzioni

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riceviamo e volentieri pubblichiamo: LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI. Concorso Nazionale MonnaOliva Edizione 2016. Il messaggio delle TRE CI. La Terza edizione del Concorso Nazionale Monnaoliva,  che seleziona le migliori Olive da Tavola Italiane, ha chiuso  i lavori  in questi giorni e, lo scorso 25 giugno 2016, durante un Forum sul tema della produzione delle Olive da Tavola (alla sua seconda edizione, dopo Cerignola dello scorso anno), è avvenuta la premiazione dei vincitori. Il Forum  ha riunito produttori, operatori del settore, istituzioni e associazioni di categoria per dibattere il futuro di questa importante produzione, le  olive da tavola, sempre più in crescita. Negli ultimi anni il consumo è cresciuto di quasi il 200%.
Ascoli Piceno e' stata protagonista per un giorno di questo dibattito, vista la vocazione del suo territorio per la produzione dell'Oliva Ascolana Tenera. Il Piceno è stato scelto sia per la doppia valenza dell’oliva Ascolana Tenera, sia per la  DOP Varietale, sia per il  metodo/sistema per la lavorazione e la produzione di Olive Farcite all'Ascolana, metodo caratterizzato dall'uso di materie prima di altissima scelta e qualità.

Il Forum ha visto una sala gremita di partecipanti, perché  di fatto è riuscito a stimolare un interesse crescente nei produttori, che hanno colto l'occasione per esporre  i problemi che hanno incontrato e incontrano quotidianamente. La denuncia unanime è stata per lo scarso riscontro che il mondo della produzione ha da parte delle Istituzioni  competenti che sarebbero  chiamati a trovare soluzioni, sia dal punto di vista normativo, che operativo. Dall'intenso dibattito e dalla disamina delle problematiche esposte è emersa l'esigenza di impostare l'attività dei produttori su tre pilastri fondamentali per poter crescere insieme.
Il messaggio del forum e' stato chiaro, definibile conTRE CI, e cioè Collaborazione, Condivisione e Comunicazione.

Collaborazione significa trovare punti di incontro tra produzione,  ricerca scientifica istituzioni che dovrebbero dare regole  semplici, chiare e facili da seguire. Alla produzione manca proprio un supporto logistico di tipo scientifico, che un tempo era ben rappresentato dall'Istituto di Elaiotecnica di Pescara, che è stato inspiegabilmente soppresso/chiuso.
Condivisione significa avere contatti tra produttori per condividere e risolvere congiuntamente le problematiche del loro quotidiano, dividendo quindi anche il peso  degli oneri vari.
Comunicazione significa saper promuovere e divulgare la cultura delle olive da tavola che per  caratteristiche e peculiarità sono davvero uniche e inimitabili, come avviene per altri settori agroalimentari. La comunicazione dovrà anche attivarsi anche attraverso corsi di formazione rivolti alle nuove generazioni che cercano di immettersi nel settore per trovare nella produzione di qualità il loro futuro economico e sociale e che fortunosamente sono in numero sempre più consistente.

Da tutti gli interventi è emersa la preoccupazione nell’assistere quotidianamente alla crescita di altri Paesi produttori come ad esempio il Marocco, la Tunisia, la Spagna, con le loro produzioni sia di Olio, sia di Olive da Tavola, mentre da noi in Italia si continua solo a parlare, inseguendo  chimere, ma  senza realizzare nulla.
Questo perchè di fatto le produzioni delle eccellenze italiane non sono  difese,  il mondo della produzione è lasciato solo, e con i ventilati accordi di tipo internazionale,  come per esempio  il TTP, si tornerebbe indietro di secoli, senza più avere la tutela del Prodotto tipico. Nel nostro Paese, l'Italia, che è la culla delle biodiversità, delle eccellenze, dei beni di consumo primario di alta qualità, che attraverso un'agricoltura sostenibile, potrebbero contribuire a una crescita del paese,  si continua a operare in modo caotico e confuso, dando molto poù peso alle attività di tipo industriale che non rispettando l'ambiente, creano forti squilibri nell’ecosistema con l’insorgere dei problemi all’agricoltura ed al benessere dei cittadini (come vorremmo sentirci e non sudditi come di fatto stiamo diventando)
Si potrebbe vivere meglio e con risultati positivi per tutti, se si utilizzassero le risorse naturali  e culturali  di cui il nostro paese è ricco e che il mondo ci invidia, e non solo, ci imita.

Tutto ciò si rileva anche dal fatto che in un Forum nel quale era presente tutta l'Italia, molte le Regioni e Province, gli unici assenti erano proprio le più alte Istituzioni Nazionali preposte a dare risposte consone alle esigenze del mondo della produzione. Assenza che è stata particolarmente sentita e rimarcata da tutti gli interventi.  
Queste le conclusioni, questi gli appelli emersi, da MonnaOliva 2016:
La richiesta di attenzione è  stata un coro all'unisono.

La denuncia della mancanza di un riferimento scientifico essenziale per un prodotto di qualità è stata sottolineata da ogni parte. Inspiegabile per tutti la chiusura del glorioso Istituto di Elaiotecnica di Pescara che fin dal 1931 ha dato essenziali contributi scientifici al mondo dell'Olio di Oliva Extravergine e delle Olive da tavola.

L'esigenza di una maggior semplificazione nelle procedure burocratiche, in particolare per i piccoli produttori.

La richiesta di assegnazione di fondi, proprio per sostenere il settore della produzione delle Olive da Tavola, prodotto di alta qualità e con grandi potenzialità economiche.

La sensazione unanime, dei produttori, di essere stati di fatto dimenticati da Ministeri, Istituzioni, ecc.

Il messaggio forte di volersi organizzare secondo il messaggio sopra descritto delle TRE CI, è stato indicato come volontà, a partire proprio dai produttori, di voler cambiare le cose.

IL MONDO DELLA PRODUZIONE DELLE OLIVE DA TAVOLA, ATTENDE RISPOSTE!

Ascoli Piceno, 25 giugno 2016

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