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Buyer ma anche innovazione a Olio Capitale

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Innovazione e affari con presenza di buyer selezionati provenienti da Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Austria, Svezia, Danimarca, Svizzera, Cina, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Egitto, Turchia, Francia, Olanda e Corea.
a Olio Capitale 2017. Tra i visitatori della fiera anche una delegazione di importanti ristoratori carinziani. Nella sala Oceania della stazione Marittima di Trieste l’Associazione Nazionale Donne dell’Olio ha promosso il convegno ‘Microonde e Megasuoni nel processo di estrazione riflessi su profili chimici e organolettici dell'olio e sull’efficienza di estrazione’, al quale ha partecipato un pubblico di operatori del settore. Il convegno ha permesso di fare il punto sull’utilizzo delle nuove tecnologie per l’estrazione dell’olio, basate appunto su microonde e ultrasuoni, che puntano a rendere il processo definitivamente continuo superando i limiti di discontinuità della gramolazione tradizionale.
Dall’impegno di un team di ricerca internazionale che vede coinvolti il professor Alessandro Leone dell’Università di Foggia e la dottoressa Antonia Tamborrino dell’Università di Bari, con il CSIRO di Melbourne-Australia e l’Università Repubblicana Uruguaiana è nato infatti il primo impianto combinato microonde-ultrasuoni per il condizionamento continuo di paste di olive. L’incontro si è focalizzato quindi sui risultati di questa sfida tecnologica che aprirà nuovi scenari innovativi e introdurrà grandi cambiamenti nel processo di trasformazione abbinandoli a elementi di marketing curati da Carmela Barracane, esperta in marketing e comunicazione di impianti oleari, e da Daniela Capogna, tecnologa alimentare esperta di macchine olearie.

 


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