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In Cilento alle origini della dieta mediterranea

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Cilento locandina itinerari tematiciCilento locandina itinerari tematici

Vacanze con la dieta mediterranea. La nutrizionista Monica Cigar è meritatamente in ferie. Le sue rubriche del venerdì riprenderanno a fine agosto. Qui in redazione abbiamo subito approfittato dello spazio per proporvi una vacanza. In un luogo ad alto tasso di benessere. Una vacanza in Cilento non è solo mare e sole. Una vacanza in Cilento significa anche intraprendere un percorso sensoriale alla scoperta delle origini della dieta mediterranea. Fu qui infatti che il fisiologo americano Ancel Keys - che nel secondo dopoguerra visse per oltre vent'anni a Pioppi, frazione del comune di Pollica - studiò le abitudini alimentari degli abitanti per caspirne la longevità,  fino a diventare il padre di quello stile alimentare che ancora oggi rappresenta il simbolo del mangiare sano. Quel regime alimentare che Keys conobbe dopo essere sbarcato a Paestum con l'esercito USA e fatto di pane, pasta, verdure, legumi, olio di oliva.  E' nato ora il progetto "Cilento dalla costa al crinale", promosso dal gruppo Flag Cilento Mare Blu, con l'obiettivo di far riscoprire la ricchezza enogastronomica, paesaggistica e culturale del territorio cilentano, fatto di piccoli paesi costieri e collinari che parte da Capaccio Paestum, termina a Novi Velia e passa per l’antica Elea. 

I percorsi agroalimentari, oltre a raccontare la storia dei territori, raccontano anche quella dei prodotti. Dalle celebri mozzarelle di bufala - le prime bufale, pare, arrivarono con i Saraceni intorno al XII Secolo stanziarono nell'area di Poseidonia – diventata poi Paestum – e nei terreni fangosi trovarono il proprio habitat ideale. L'utilizzo del latte di bufala per i prodotti caseari, invece, si deve alla sapienza dei monaci che ne iniziarono la produzione.  Anche la coltivazione degli olivi, che oggi ci donano olio extravergine d'oliva cilentano Dop, ha origini molto antiche: venne introdotto dai coloni greci fondatori delle due grandi polis di Elea e Poseidonia, rendendo l'ulivo l'arbusto più coltivato nel crinale e l'olio d'oliva l'alimento principale dei cilentani. Non a caso, è proprio attorno all'olio che d'oliva ruota l'intero assetto della dieta mediterranea perché, oltre agli effetti benefici sull'organismo, esalta al massimo il sapore di ogni cibo.

Carciofo di Paestum con bresaola e caprino courtesy foto Katiuscia NosedaCarciofo di Paestum con bresaola e caprino courtesy foto Katiuscia Noseda

Ancora un cenno per il carciofo tondo di Paestum Doc: in seguito alle prime grandi bonifiche e alle riforme fondiarie del Secolo scorso, fu introdotta nella Piana del Sele, a partire dagli anni '20, la coltivazione del carciofo romanesco che, grazie alle particolari caratteristiche del terreno, ha assunto una fisionomia talmente particolare da essere ribattezzato come il carciofo tondo di Paestum; a più di cent'anni dalla sua introduzione, è diventato elemento fondamentale del ricettario tipico cilentano. 

 


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