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I consigli della nutrizionista dott. Monica Cigar

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Gentile dottoressa Cigar, la stevia è una buona alternativa ai dolcificanti classici? Anna Bur. 

Le foglie di Stevia (Stevia Rebaudiana) contengono una complessa miscela di glucosidi (sostanze naturali che conferiscono il sapore dolce). Il loro contenuto varia in funzione del metodo di coltivazione della pianta, dal terreno, dall’irrigazione e dalle condizioni climatiche.
Il potere dolcificante è di circa 300 volte rispetto al saccarosio. Solo nel 2007 è stato messo a punto un metodo di estrazione “verde” senza lutilizzo di solventi, che prevede l’uso di acqua bollente sotto pressione. La tossicità non è documentata soprattutto su lunghi periodi. 
Estratti delle foglie di Stevia sono utilizzati da molti anni nella medicina tradizionale in Sud-America per il trattamento del diabete, con una riduzione del 35% del contenuto di glucosio nel sangue dopo somministrazione orale. Inoltre è stato evidenziato che la Stevia stimola la vasodilatazione e la diuresi abbassando la pressione arteriosa.
Attualmente questo dolcificante naturale rappresenta una valida alternativa per tutte le persone che non sanno  rinunciare allo zucchero, ma che allo stesso tempo voglino controllare le kcal giornaliere assunte!

Su una confezione di Wurstel c’era la sigla CSM, io cerco di capire sempre quello che leggo sulle etichette, ma questa volta non ci sono riuscita, che cosa significa? Viviana E. 

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La maggior parte dei consumatori non conosce la carne separata meccanicamente (Csm) nonostante sia il principale ingrediente di molti wurstel, prevalentmeente di pollo e tacchino.  La si può trovare anche nei ripieni di tortellini, in piatti pronti a base di pollo e nelle lasagne precotte.
La carne separata meccanicamente è un prodotto della macellazione di cui si cerca in tutti i modi di camuffare la presenza, perchè si tratta di quello che rimane delle carcasse spremute di pollo o di tacchino dopo avere tolto la carne. Il tutto viene poi sottoposto ad alta pressione in uno speciale tritacarne dal quale esce una poltiglia rosa utilizzata per produrre i wurstel e altri piatti. C’è anche la carne separata meccanicamente ottenuta dalle ossa del maiale, in questo caso però si usano più spesso macchinari meno invasivi, in grado di togliere le fibre muscolari rimaste, con uno strumento a bassa pressione, per cui alla fine si ottiene un prodotto che assomiglia alla carne macinata.
Soprattutto nel primo caso “la poltiglia rosa” ha un contenuto di calcio maggiore e anche la quantità di grassi e colesterolo è maggiore. Chiaramente il valore nutrizionale di questo ingrediente è piuttosto scarso e la sua presenza in wurstel crocchette o cordon bleu non è indice di qualità!

Per il fine settimana vi regalo un consiglio allegro: mangia arcobaleno!

 

 


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