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La Pitina prodotto culturale a "Salumi da RE"

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Si chiama “Salumi da Re” ed è dedicata alla migliore norcineria italiana la manifestazione organizzata dalla rivista “Gambero Rosso” a Zibello, all''Antica Corte Pallavicina (vero e proprio tempio del mitico culatello) che ospiterà sabato 30 e domenica 31 marzo 2019  la prima uscita ufficiale fuori regione della Pitina, che nello scorso luglio ha ottenuto il riconoscimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ma come? Abbiamo sempre scritto che la pitina non è un salume! Tranquilli,  la pitina non è un salume e non è una polpetta: è la Pitina. Che sarà tra i protagonisti di un convegno, dal titolo “Non solo maiale: salumi fatti con carni non suine”. Con Mara Nocilla, giornalista del Gambero Rosso, il presidente dell'Associazione, Filippo Bier, presenterà la storia di questo prodotto della montagna pordenonese. “Andremo a raccontare – spiega Bier – il significato dello slogan “La Pitina prodotto culturale”: non solo una squisitezza ricercata dai buongustai, ma anche simbolo di un territorio e delle sue tradizioni”. Le prime confezioni con il logo europeo della IGP dei cinque produttori riconosciuti dal sistema di controllo sono state presentate (e degustate) nello scorso dicembre a Montereale Valcellina. La trasferta a Zibello è il primo momento di un progetto di promozione, per il quale è stato richiesto il sostegno al GAL Montagna Leader, nell'ambito di un'azione del PSR mirata allo sviluppo e innovazione nella promozione dei prodotti agroalimentari tipici del territorio. Nello stand della Pitina saranno presenti due produttori, che proporranno in degustazione anche la Pitina degli altri associati. 

 


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