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L’eccellenza olearia a Olio Capitale 2017

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Olio Capitale a TriesteOlio Capitale a Trieste

Cresce l’attesa per Olio Capitale, il Salone degli Oli Extra Vergini Tipici e di Qualità - giunto all'undicesima edizione - che si terrà a Trieste dal 4 al 7 marzo 2017 all’interno della Stazione Marittima, in pineo centro città e affacciato sul mare. Come sempre la fiera, organizzata da Aries - Camera di commercio della Venezia Giulia, punterà i riflettori sulla massima qualità, un argomento che cattura l’attenzione nel settore olivicolo italiano che, dopo l’ottima produzione del raccolto 2015, quest’anno mira a raggiungere l’eccellenza, proponendo oli salutari e deliziosi per il palato. I più recenti dati Ismea parlano di una produzione d'olio d'oliva nazionale a 243 mila tonnellate, un dato che può essere rivisto al ribasso, rispetto alle 474 mila tonnellate del 2016. Bassa produzione significa anche listini all'ingrosso alle stesse, infatti il prezzo dell'extra vergine italiano oscilla tra i 5,5 e i 6 euro/kg, quasi il doppio rispetto ai 3,5 euro/kg dello scorso anno.

Sotto il profilo qualitativo l’extra vergine nazionale è mediamente buono, con punte di eccellenza. Le condizioni meteo dell'estate e soprattutto dell'autunno, con temperature molto elevate tra settembre e l'inizio di ottobre e poi piogge diffuse da novembre, hanno portato ad avere oli più delicati, con note aromatiche meno pronunciate rispetto alle passate annate, sensazioni di amaro e piccante meno spiccate, ma comunque oli armonici e di sicuro effetto sui piatti della tradizione gastronomica nazionale. I cambiamenti climatici stanno influenzando sempre di più l'olivicoltura italiana, spingendo verso una raccolta sempre più anticipata che condiziona anche il profilo aromatico dell'olio. Olivicoltori e frantoiani, però, stanno già correndo ai ripari, attraverso moderne tecniche agronomiche, come la refrigerazione delle olive, oltre al trasporto celere al frantoio, e con nuove tecnologie durante la frangitura, come gli scambiatori di calore che permettono di raffreddare la pasta di olive, anziché scaldarla. L'obiettivo è sempre lo stesso: preservare i preziosi polifenoli, utilissimi antiossidanti per la nostra salute, e accentuare le note aromatiche, i profumi e i sapori varietali delle più di 500 cultivar italiane.

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