cibo, vino e quantobasta per essere felici

Intervista alla dott. Paola Coccolo

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Paola CoccoloPaola CoccoloSul numero di dicembre del mensile cartaceo qbquantobasta un'interessante intervista che ci è stata gentilmente rilasciata nella sede dell'ERSA a Pozzuolo. La riproponiamo anche on line. "Dicembre, fine anno, tempo di mettere a punto nuovi progetti. Decisa, determinata e con le idee chiare, come sempre nel suo lavoro, la dottoressa Paola Coccolo, direttore del Servizio promozione, statistica agraria e marketing dell’ERSA, si occupa della valorizzazione del ricco patrimonio enogastronomico della nostra regione.
È un mese cruciale per un Servizio come il nostro. A dicembre, infatti, viene definita nei dettagli la programmazione per l’anno che viene. Nel 2015 l’ERSA sarà presente a tutte le maggiori manifestazioni regionali, dove promuoverà il meglio della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia: Agriest, èStoria, Pordenonelegge, Gusti di frontiera, Barcolana, Friuli doc.
E fuori regione?
Un evento su tutti: l’EXPO 2015, a Milano. Il tema credo che ormai sia noto a tutti: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Non potevamo non esserci, e ci saremo, in sinergia con l’Agenzia turismo FVG, per promuovere le nostre eccellenze e il nostro territorio.
L’ERSA promuove anche il comparto vitivinicolo.
Certo, si tratta di un comparto molto importante per il nostro territorio. Le dirò soltanto che saremo presenti ai tre maggiori eventi in Europa: Vinitaly, a Verona, e poi Prowein a Düsseldorf e la biennale Vinexpo a Bordeaux.
Ma, soprattutto, nel 2015 il Friuli Venezia Giulia ospiterà il Concorso mondiale del Sauvignon. È un evento che si svolgerà tra il 21 ed il 24 maggio in varie località della regione. Sarà un’occasione eccezionale per valorizzare, ancora una volta, i nostri vini bianchi che, voglio sbilanciarmi, sono sicuramente i migliori in Italia e tra i migliori al mondo. E non sono io a dirlo. Al Concorso dell’anno scorso, che si è svolto proprio a Bordeaux, i produttori friulani hanno portato a casa ben tre medaglie d’oro.
Tutti appuntamenti di prestigio.
Esattamente. A questi impegni poi si aggiungono le azioni di promozione della denominazione del vino “Friulano”, un progetto pluriennale finanziato dal Ministero per le politiche agricole, e la realizzazione di una serie di eventi, il cui calendario è in definizione proprio in questi giorni, per promuovere il marchio collettivo di qualità regionale AQuA.

Il suo Servizio svolge quindi un ruolo chiave per la promozione di un comparto che è senza dubbio importante in un momento di crisi generale come quello che sta vivendo il nostro Paese. A quali esperienze può attingere?
Dal superamento del concorso per la dirigenza ho svolto altri incarichi, e sono arrivata alla direzione di questo Servizio nel 2013. In effetti l’esperienza maturata in più di 20 anni di attività in seno all’amministrazione regionale mi ha consentito di sviluppare conoscenze e competenze nella pianificazione territoriale prima, nell’ambito dei lavori pubblici e dell’industria poi. Qui mi sono occupata di programmazione economica, pratica che non può essere certo disgiunta dalla conoscenza del territorio e delle sue vocazioni. Costruire un piano di marketing industriale vuol dire promuovere l’attrattività del territorio, ed è stata un’esperienza solida, attraverso cui ho potuto affrontare la promozione dei prodotti agroalimentare, settore nel quale sto acquisendo la dovuta qualificata esperienza.
Un compito delicato e complicato: a quale bagaglio di professionalità e a quali doti caratteriali attinge?
Mah… come le dicevo, l’esperienza per me più qualificante è stata proprio quella acquisita nei primi anni di lavoro in regione, quando ho avuto, tra l’altro, la fortuna di conoscere dei grandi esperti in pianificazione, veri protagonisti della ricostruzione post-terremoto, che mi hanno saputo trasmettere una visione globale della “governance”. In particolare, mi piace ricordare fra tutti l’architetto Enzo Spagna, a cui devo sicuramente molto della mia formazione professionale. Da lì, occuparmi dei diversi settori dell’amministrativa regionale in cui sono stata impiegata, è stato quasi un percorso in discesa.
E le doti caratteriali?
Mi piace essere pragmatica e diretta, e questo a volte a scapito della diplomazia. Però, forse, essere pragmatici e diretti si traduce in una maggiore concretezza d’azione. E poi, come dirigente, mi concentro molto sulla creazione del “team”, della squadra di lavoro, e soprattutto sulla motivazione, perché sono convinta che un gruppo motivato e affiatato sia fondamentale per riuscire a raggiungere gli obiettivi.
E per finire: quali le attività da ricordare per l’anno che sta per concludersi.
Il 2014 è stato, a mio avviso, caratterizzato da quello che io chiamo “marketing dell’accoglienza”, cioè dalla capacità di accogliere la maggior parte delle istanze del territorio, raggiungendo una capacità di spesa pari al 100%, cui si accompagna la conoscenza delle ricadute che gli eventi organizzati hanno avuto sul territorio, conoscenza che ci consente una pianificazione oculata delle azioni future. Senza voler ricordare in dettaglio tutti gli eventi a cui siamo stati presenti, voglio sottolineare il grande impegno che il Servizio ha profuso per la realizzazione del nuovo marchio collettivo di qualità AQuA. A oggi siamo arrivati a sei disciplinari tecnici di produzione approvati, e altri quattro in preparazione, a coprire la maggior parte della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia. E se il 2014 è stato l’anno dell’attuazione, il 2015, per il marchio AQuA, ne sono sicura, sarà l’anno della consacrazione.


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