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I vincitori del Premio Carati d'Autore

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Le figure più limpide, meglio quotate, del giornalismo agroalimentare, dell’enologia e della gastronomia sono protagoniste del Premio Carati d’autore, giunto alla sesta edizione. E consegnato a Lignano Sabbiadoro, alla Terrazza a mare, dall’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio, dall’Assoenologi, e dall’Unione Cuochi del Friuli Venezia Giulia. L’evento si è svolto in occasione della presentazione dell’Associazione Culturale La Riviera Friulana, presieduta dal giornalista Carlo Morandini. Il Premio, organizzato dall’ARGA FVG e sostenuto dalla Cassa di Risparmio del FVG, è stato assegnato a Luciano Barile, un giornalista professionista udinese, ora pensionato ma tuttora in attività, che ha speso parte della sua lunga e affermata carriera per difendere e valorizzare le peculiarità della sua terra e le specificità. Luciano Barile, classe 1930, faceva parte dei giovanotti che assiepavano la Terrazza a mare negli anni ’50. Quando la struttura rifioriva di attività mondane. Poi, negli anni ’70, l’occasione di realizzare a Colonia, in Germania, una rivista per i dipendenti emigrati italiani al lavoro nella locale fabbrica della Ford: oltre 3000 persone. Da quell’esperienza fu poi assunto dalla Deutsche Welle. Quindi dalla Deutsche Land Funk. Divenendo poi corrispondente dalla Germania del settimanale Il Tempo, dell’ANSA e de Il Sole 24 Ore. Quotidiano economico che segue tuttora. In Germania Barile non ha mai cessato di difendere i valori, le specificità, le peculiarità della sua terra d’origine. Per esempio per contrastare la tendenza dei ristoratori germanici, anche non tedeschi, ad appropriarsi dell’immagine della cucina italiana per venderne ai loro connazionali una proposta distorta. Barile si è molto interessato al progetto fondante dell’Associazione La Riviera Friulana.  

Per l’enologia, l’ambito riconoscimento è stato assegnato a Paolo Valdesolo. Gli è stato consegnato dal Presidente regionale di Assoenologi, Rodolfo Rizzi. Attualmente componente del direttivo nazionale della categoria, già presidente regionale, da una trentina d’anni enologo dell’Azienda vitivinicola Pighin, di origini venete, Valdesolo è sempre stato un concreto riferimento per i colleghi e l’intero mondo enologico regionale. Enologo di terza generazione, lo erano il nonno, suo padre e sua madre, ha rappresentato il vigneto Italia nelle degustazioni dei concorsi vinicoli in varie parti del mondo e del pianeta vino: tra l’altro a Bordeaux, Parigi, Madrid, Lisbona, Porto, Londra, Montreal Zagabria. 

Non meno blasonato il Carato d’autore per la gastronomia: lo chef Silvio Di Giusto, premiato dal Presidente regionale dell’Unione Cuochi, Germano Pontoni. Originario di Vendoglio, Di Giusto ha fatto nascere il Gruppo Concorsi Cuochi Friulani, facendo conseguire prestigiose affermazioni al FVG nelle grandi competizioni di cucina e alle Olimpiadi di settore. Precursore degli chef ‘televisivi’, tra i pionieri degli show cooking, ha vissuto esperienze gastronomiche in tutto il mondo. Per trasferirle poi nella terra d’origine. Dove attualmente è responsabile provinciale di categoria. Da una trentina d’anni è lo chef del ristorante Costantini di Collalto di Tricesimo.

LA STORIA DEL PREMIO CARATI D’AUTORE

Le edizioni precedenti del Premio Carati d’Autore si erano svolte a Udine (Palazzo Kechler), nel 2003; a Villanova di Farra; a Pordenone, a palazzo Badin; a Trieste, nella sala del Consiglio comunale e a Buttrio a Villa Di Toppo Florio. Ai vincitori della sesta edizione, sostenuta dalla Cassa di Risparmio del FVG, è andata un’esclusiva bottiglia Magnum del vino Fatto in Paradiso, dell'azienda Lis Neris, dedicato, per devolverne gli utili, all’omonima Onlus benefica, da Alvaro Pecorari alla figlia prematuramente scomparsa.

 

SHOW COOKING CON QUATTRO CHEF BLASONATI SUL PONTILE DELLA TERRAZZA

Al termine della consegna dei riconoscimenti, lungo il suggestivo pontile che dalla Terrazza a Mare si protende verso l’Alto Adriatico, 4 cuochi rivieraschi hanno rappresentato altrettante pietanze davanti al qualificato pubblico presente, avvalendosi di una cucina installata ai margini della Sala Adriatica da Frigomec. Giorgio Dal Forno, del ristorante Ai tre canai dì Marano Lagunare (UD), ha presentato una succulenta parmigiana di sarde. Preceduta dalle cozze al melone e dal cartoccetto di gamberi di laguna. Luigi Zago, del ristorante Al Cason, del Golf Club Grado (GO) ha proposto i paccheri con gli scampi. Orizzonte Nordio, noto come Ori, conosciuto come il Re degli ostricai, provenendo, pur nato a Latisana, da una famiglia che praticava tale attività nel caorlino, ha servito un risotto di mare con ostriche e fasolari. Infine, Cristian Nardulli, segretario regionale dell’Unione Cuochi, ha preparato un rollè di coniglio. Chiusura in bellezza con il gelato del maestro di categoria, Giorgio De Pellegrin: Gusto mediterraneo. Ovvero, sorbetto al limone e al basilico.

I vini serviti nel contesto provenivano dalle tre DOC rivierasche. Friuli Latisana, Friuli Annia, rappresentata dal Presidente, Sergio Bortolusso, e Aquileia, presente il vicepresidente, Serena Fedel.


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