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Giubileo degli apicoltori in Duomo a Udine

Consorzio apicoltori FVG in Duono a Udine celebrano il GiubileoConsorzio apicoltori FVG in Duono a Udine celebrano il Giubileo

Giubileo degli apicoltori in Duomo a Udine. I quattro Consorzi provinciali, con 1.800 iscritti e 38mila arnie, hanno celebrato oggi 6 dicembre a Udine il patrono Sant'Ambrogio.

“Angeli come sciami di api”: nel duomo di Udine oggi è echeggiato il celebre paragone di Dante Alighieri nel Canto XXXI del Paradiso della Divina Commedia. La celebrazione è stata anche l'occasione di trarre un bilancio dell’annata.

Dopo il disastroso 2024, i 1.800 apicoltori della nostra regione quest'anno hanno finalmente potuto tirare un sospiro di sollievo. L'annata si è rivelata quasi normale, consentendo ai 38mila alveari regionali di produrre una media di 22-25 chilogrammi di miele ciascuno, un risultato che triplica gli appena 8 chili di dodici mesi fa.

arnia e attrezzi dell'apicoltore ai piedi dell'altarearnia e attrezzi dell'apicoltore ai piedi dell'altare

Gli apicoltori sottolineano che le condizioni climatiche di quest'anno non hanno creato particolari problemi all'allevamento delle api, anzi, le piogge ricorrenti nel periodo estivo sono state utili perché hanno favorito il regolare sviluppo delle colonie. Il risultato è stato un buon recupero per la maggior parte delle varietà: la media per alveare si attesta sugli 8-10 kg di miele di acacia — che l'anno scorso era stato completamente azzerato — e sui 12-15 kg per il millefiori di pianura. Ottimo anche il miele di tiglio, tipico della Pedemontana e delle Valli del Natisone, che ha toccato i 20 kg per alveare, mentre il millefiori di montagna si è stato di 10-12 kg. Il peggior raccolto è stato, purtroppo, quello del miele di castagno, con pochi chili per alveare e solo in alcune zone. Unica nota stonata in questa stagione di recupero è quella che giunge dal mercato all'ingrosso che, a eccezione del miele di acacia, continua a registrare prezzi bassi per la presenza di mieli esteri di bassa o addirittura dubbia qualità.

"I cambiamenti climatici ci coinvolgono tutti — animali, piante, la collettività intera — e possiamo pensare di trovare soluzioni efficaci solo lavorando e studiando uniti: apicoltori, istituzioni, ricerca e cittadini. L'anno scorso, la Regione ha fornito un supporto cruciale per affrontare le situazioni più difficili. Nel ringraziare per tutto ciò che è stato fatto, tengo a sottolineare un punto fondamentale: gli aiuti destinati agli apicoltori sono, in realtà, aiuti che arrivano a tutti", ha sottolineato Alessandro Manzano, parlando a nome di tutti i Consorzi provinciali.

Consorzio apicoltori FVG GiubileoConsorzio apicoltori FVG Giubileo"È vero che sono state sostenute attività produttive, ma mantenere vive, numerose e sane le api non serve solamente a produrre miele. Credo sia noto a tutti il servizio ecosistemico vitale che questi insetti rendono all'intera collettività. Mantenere alto il livello di questo servizio è il primo passo essenziale per mitigare alcuni degli effetti più gravi del cambiamento climatico”.

La Santa Messa, con tanto arnia e attrezzatura da apicoltori ai piedi dell’altare, è stata officiata dall’Arcivescovo Monsignor Riccardo Lamba. Per le istituzioni erano presenti invece il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il consigliere Alberto Budai e per il Comune di Udine l’assessore Eleonora Meloni.

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