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Formaticum! Formaggi made in Italy

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qb quantobasta Maggio 2022 nelle foto: un tagliere goloso di caprini, il pecorino affinato in foglie di noci e la caciotta massaggiata a manoqb quantobasta Maggio 2022 nelle foto: un tagliere goloso di caprini, il pecorino affinato in foglie di noci e la caciotta massaggiata a mano

Formaticum. Il 14 e il 15 Maggio 2022 torna a Roma - nelle sale di Palazzo Wegil - il salone dedicato alle rarità casearie made in Italy.  Ideato da La Pecora Nera Editore- casa editrice attiva da diciannove anni nel mondo dell’enogastronomia, specializzata nella realizzazione di guide ed eventi – e Vincenzo Mancino, assaggiatore ONAF ed esperto conoscitore della produzione e lavorazione dei latticini, Formaticum è un evento di riferimento per conoscere i piccoli produttori italiani e assaporare le loro specialità.

Dal Piemonte arriva Giovale Formaggi, una famiglia di casari che produce, stagiona e affina formaggi da latte crudo di capra, mucca e pecora. Dalla Lombardia proviene la Latteria di Branzi 1953 che raccoglie il latte di settanta piccole aziende di montagna, con il quale produce grandi formaggi della tradizione bergamasca. Immancabile la presenza dei produttori della Valle del Bitto dello Storico Ribelle, uno dei formaggi simbolo della produzione lombarda che si produce negli alpeggi delle valli in provincia di Sondrio.
I sapori della Toscana sbarcano a Formaticum con l’Azienda Agricola Rustici che lavora il latte vaccino biologico dell’azienda per la produzione di formaggi freschi e stagionati.

Dall’Emilia Romagna viene Giansanti, un’azienda a ciclo chiuso per la produzione di Parmigiano Reggiano DOP con lavorazione artigianale.

New entry umbra di questa edizione la Fattoria Ma’Falda che alleva capre di razza Camosciata delle Alpi e produce formaggi a latte crudo. Situata in Umbria tra Orvieto e Todi, Ma’Falda è una fattoria biologica con agriturismo ecosostenibile gestita da Flavio, di origini milanesi, dalla moglie e dalla cognata, native della Norvegia.
L’Abruzzo è rappresentato dall’Azienda Agricola La Mascionara che lavora in un piccolo paese del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il recupero di razze rustiche locali e un concetto tradizionale di allevamento è alla base del lavoro della Cooperativa Asca di Anversa degli Abruzzi. Non poteva mancare il Bio Agriturismo Valle Scannese di Gregorio Rotolo, il celebre allevatore casaro a cui sarà dedicato un ricordo speciale nel corso della manifestazione. In quest’azienda abruzzese il latte viene trasformato per dare vita a circa 30 formaggi a latte crudo biologico, tutti differenti tra loro.

conciato di san vittore formaggio del Basso Lazio di origini sannitiche aromatizzato con 15 erbeconciato di san vittore formaggio del Basso Lazio di origini sannitiche aromatizzato con 15 erbe

Il Lazio gioca in casa con la Piccola Formaggeria Artigiana di Marco Borgognoni che nel suo laboratorio di Viterbo produce formaggi fatti solo da latte locale e ingredienti naturali. Dalla valle viterbese arriva l’Azienda Agricola Monte Jugo che realizza formaggi freschi e stagionati, espressione di antiche tradizioni casearie e la cui genuinità è garantita dalla filiera corta. Nata pochi anni fa è l’Azienda Agricola Sensi che, nella Tuscia, alleva capre allo stato brado e produce con il loro latte il formaggio secondo criteri di qualità. A sud di Frosinone, nella valle del Comino, si trova l’Agricola San Maurizio che, grazie alla filiera interna di produzione e trasformazione del latte, produce formaggi della tradizione locale con un'attenzione anche per le nuove esperienze di gusto.

Dalla Campania arriva Il Casolare che, nel rispetto delle regole del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana, usa solo latte fresco e intero, rigorosamente di bufala per la produzione delle sue mozzarelle. Dal Cilento, dalle terre appartenute a Giulio Cesare Mazzacane, provengono i prodotti della Tenuta Principe Mazzacane, antica tenuta che è stata da sempre una terra di capre libere al pascolo.

Dalla Puglia giunge a Formaticum Puglia la Stella di Manduria: vocata ad antiche tecniche pastorali, l’azienda produce formaggi con latte lavorato a crudo ma anche pastorizzato.

Spingendoci in Basilicata scopriamo l’Azienda Zootecnica Casearia di Maria Stellato con un formaggio antico stagionato in grotte naturali. Sempre in Lucania, nel Parco Nazionale del Pollino, si trova l’Azienda Zootecnica Tosa gestita da tre fratelli che si dedicano alla trasformazione artigianale del latte con moderne attrezzature.

Stagionatori, affinatori e produttori di pecorino siciliano sono i proprietari del Caseificio Genna che hanno dato il via al marchio Pecora d’Oro in Sicilia.

La Sardegna è presente con l’azienda Erkiles che alleva, in provincia di Nuoro, pecore selezionate di razza sarda e nel suo caseificio produce formaggi pecorini autenticamente artigianali, utilizzando il 100% del latte intero di pecora.



GLI INCONTRI CON I PRODUTTORI


Sabato 14 maggio, dalle 11.30, con il Caseificio Storico Ribelle si parlerà della “Resilienza di Montagna”; subito dopo si affronterà l’argomento “Da Roma a Parma una storia di famiglia” con l’Azienda Agricola Giansanti di Muzio. Nel pomeriggio, dalle 15.30 “Ricordo dedicato a Gregorio” del Bio Agriturismo Valle Scannese e in seguito si parlerà de “La Transumanza rito ancestrale” con l’Azienda Agricola San Maurizio.

Domenica 15 maggio, dalle 10.30 incontro “Formaggi antichi nella Basilicata: l’utilizzo della stagionatura in grotta nel XXII secolo” in compagnia dell’Azienda Zootecnica Casearia Maria Stellato. Dalle 11.30  la presenza femminile nel settore caseario sarà al centro dell’approfondimento “Generazione Donna: le imprese di famiglia cambiano e si innovano” alla presenza del Caseificio Genna. Concluderà la mostra mercato l’incontro delle 15.00 dedicato a “La sperimentazione oltre i prodotti tipici del Lazio ” con la Piccola Formaggeria Artigiana e il tema dei “Nuovi pastori d’Abruzzo”, dalle con la Cooperativa Asca – La Porta dei Parchi.

INGRESSO E ORARI FORMATICUM
Sabato 14 maggio 2022 dalle 11.00 alle 20.00
Domenica 15 maggio 2022 dalle 10.00 alle 19.00
Il costo del biglietto di ingresso per ogni giornata è di 5 euro.
Ingresso libero per tutti i seminari.


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