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Rosa Tiepolo

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Si chiama Rosa Tiepolo: è il dolce con le ali creato da Friuli Venezia Giulia via dei Sapori

Udine è la città del Tiepolo. Dopo Venezia, è la sua seconda patria, nella quale, non ancora trentenne, ottiene importanti commissioni che lo lanceranno nel firmamento europeo. Gianbattista Tiepolo arriva a Udine nel 1725, su invito del patriarca Dionisio Dolfin per decorare il suo palazzo (ora Palazzo Patriarcale), all’interno del quale troviamo il celebre ciclo degli affreschi della Galleria, raffigurante Storie bibliche del ciclo di Abramo,Isacco e Giacobbe. A Udine lascia splendide opere giovanili e Udine gli dedica, come noto, fino al 4 dicembre un’importante rassegna “Il giovane Tiepolo-La scoperta della luce”.

Udine città del Tiepolo quindi, ma anche del buon gusto. A tal proposito tutto partì da una sottile  provocazione dell’Assessore Reitani fatta al presidente del Consorzio FVG Via dei Sapori, Walter Filiputti: il Tiepolo poteva ispirare gli chef del Consorzio? “Provocazione” andata a segno.

Venne individuato l’obiettivo principale: doveva essere un piatto da tenere in lista tutto l’anno. Inoltre realizzabile sia dai ristoranti di solo pesce che di sole carni e verdure. Si iniziò a pensare che potesse essere un dolce.  Dopo diverse riunioni operative, nacque il dolce “ROSA TIEPOLO” che resterà nei menù dei 20 ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori per l’intera durata della mostra.  

Il “ROSA TIEPOLO” è a base di cioccolato bianco e s’ispira ai tradizionali gusti dello strudel e della gubana. Riprende anche un altro prodotto importante per il Friuli: la mela Dop Julia, con la quale viene fatto il sorbetto,  i cui toni rosa Tiepolo sono dati da una pennellata di mirtilli. Non basta: il dolce coinvolge altri artigiani del gusto del gruppo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori:  Della Negra di Mortegliano, creatori di ottimi sorbetti e Nonino Distillatori di Percoto con il loro Prunus, distillato di prugne, nel quale vengono macerati uvetta e pinoli tostati.

Nel “ROSA TIEPOLO”, quindi, una sintesi di molti prodotti del nostro territorio: un racconto nel racconto. Tra le sensazioni tattili, anche una croccante. La decorazione del piatto comprende due piccole, ma elegantissime ali, con effetto cristallo. E’ un dolce fresco, molto piacevole, che si può preparare in tutte le stagioni.

 

I “Magnifici venti”

 Ai Fiori di Trieste (Ts), Al Ferarùt di Rivignano (Ud), Al Grop  di Tavagnacco (Ud), Al Lido  di Muggia (Ts), Al Paradiso di Paradiso di Pocenia (Ud), Al Ponte di Gradisca d'Isonzo (Go), All'Androna di Grado (Go), Campiello  di San Giovanni al Natisone (Ud), Carnia di Venzone (Ud), Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano (Ud), Da Toni  di Gradiscutta di Varmo (Ud), Devetak di Savogna d'Isonzo (Go), Là di Moret di Udine (Ud), Là di Petròs di Mels (Ud), La Primula di San Quirino (Pn), La Subida di Cormons (Go), La Taverna di Colloredo di Monte Albano (Ud), Sale e Pepe di Stregna (Ud), Vitello d'Oro di Udine (Ud).

 

Maggiori informazioni su www.friuliviadeisapori.it


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