fbpx
cibo, vino e quantobasta per essere felici

Chiedilo a qb

Okonomiyaki: pizza frittata o frittella?

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

okonomiakyokonomiakyOkonomiyaki

MAIDO A ROMA. L’okonomiyaki, il cibo di strada giapponese, tipico di Osaka, che abbiamo sicuramente conosciuto nei cartoni animati, è arrivato da giugno 2021 nel quartiere Monti.  “Ciao! Benvenuto! Grazie!” è questo all'incirca il significato della parola Maido

Okonomiyaki significa letteralmente "Come piace a te” ed è il termine usato per indicare una frittella di grano salata e gustosa, che viene tradizionalmente preparata – sotto gli occhi dei clienti – alla piastra (teppan) e abilmente lavorata grazie all’aiuto di spatole metalliche (kote). Nato negli anni '30 del secolo scorso a Osaka, l’Okonomiyaki diviene popolarissimo durante la seconda guerra mondiale, quando la scarsità di risorse fece il successo di questo piatto – realizzabile con poco ma buono e nutriente – a cui si possono aggiungere molti e diversi ingredienti: dalla carne al pesce, dalle verdure alle uova.

Il piatto di Maido viene rifinito con una speciale salsa okonomi, maionese giapponese, fiocchi di alghe verdi e katsuobushi, sottilissime scaglie di bonito. Si può gustare nelle versioni Veggie, Spicy e altre varianti. Ci sono poi gli Onigiri, le popolari polpette di riso ripiene, conosciuti come il cibo dell’amore, che appaiono spessissimo negli Anime nipponici e che da Maido si possono trovare conditi con soia e olio di sesamo, saltati sulla piastra, o ripieni di salmone, tonno e cream cheese, gamberi, avocado e umeboshi (prugne salate).

Da provare anche: 

il Sakana, il trancio di salmone speziato scottato su teppan con salsa teriyaki, avocado, spinacino e sesamo nero;

il Takoyaki, le polpette di polpo fritto servite con scaglie di tonno essiccato, maionese e salsa otafuku;

il Katsu Sandwich il tipico panino giapponese ripieno di maiale impanato e fritto, maionese giapponese e cavolo cappuccio.

Decisamente invitanti le Bowl a base di riso o soba croccante disponibili con carne, pesce e tofu come anche gli Yakisoba, gli Yakiudon presenti in menù.

Immancabili i Ramen da degustare nella versione Vegan, Vegetarian e Chashu con lonza a fette, porro, aglio, cipollotto, uovo marinato in soia, sake, mirin e zenzero, alga nori.

E naturalmente ci sono i mitici Doroyaki, i dolcetti giapponesi presenti nei cartoni animati che ricordano i pancake e che vengono farciti di anko, la marmellata di azuki; non mancano i Mochi, i popolarissimi dolcetti a base di pasta di riso colorati e gommosi. Da bere, oltre al sakè e al tè verde c'è anche il Ramune, tradizionale bibita giapponese. 

Orario Maido
Aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 23.00
Roma- Via Urbana, 122.

Vi siete mai chiesti che cosa preparasse il padre di Licia, detto anche Marrabbio, dietro al suo bancone in compagnia del gatto Giuliano? La risposta è Okonomiyaki!

ingredienti Per la pastella


1 kg di farina 00
1,50 lt di acqua
32 g di lievito
70 g di mirin
70 g di dashi

Per una porzione


100 g di pastella
100 g di cavolo verza
1 uovo
10 g di cipollotto

Per guarnire

Maionese giapponese q. b.

Salsa Okonomi q. b.

Scaglie di bonito 1 manciata

 

Preparazione


Per la pastella versare in un unico contenitore farina, acqua, lievito, mirin, dashi e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo.

Una volta che la pastella sarà pronta aggiungere la verza, tagliata prima a listarelle, 1 uovo e il cipollotto.

Mescolare di nuovo il tutto fino a ottenere di nuovo un impasto omogeneo.

Versare poi un filo d’olio sul teppan (o in padella) e posizionare un mestolo di impasto cercando di conferire una forma circolare.

Dopo circa 5 minuti, girare il tutto come fosse una frittata, aiutandosi con una piccola spatola e lasciare cuocere per altri 5 minuti.

Quando la pizza/frittella dell’okonomiyaki sarà pronta, impiattare e guarnire con la speciale salsa okonomi, a base di frutta e verdura fermentata e la maionese giapponese.

Trattandosi di una sorta di pizza si possono aggiungerevari ingredienti: pancetta, gamberi, spinaci, formaggio e altro a piacere.


Copyright © 2009-2021 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Stampa questo articolo