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La cultura del pesce in scena alla SGT di Trieste

locandinalocandinaLa cultura del pesce in scena alla SGT con appuntamento venerdì 14 novembre 2025 alle 18 nella sala Museo della Fondazione Ginnastica Triestina 1863 (SGT). Prendendo spunto dai contenuti del libro  “We love sardoni. Le ricette. I segreti. Le scorpacciate” (QUBì Editore, 2023), il curatore del Museo sociale Zeno Saracino dialogherà con l'autrice ed editrice, la giornalista Fabiana Romanutti.

La presentazione parte dai contenuti del libro, dedicati alle ricette di pesce (“In sardoni we trust” si legge ironicamente nel sottotitolo), per riflettere sui legami tra la pesca e la cultura triestina. È possibile raccontare la storia di Trieste (e dell’Istria) attraverso la pesca e le sue tradizioni? Emergono a questo proposito, tra i piatti prediletti degli scrittori nostrani e tecniche di pesca nel Museo del Mare, intersezioni uniche e originali.

La tematica

Sardoni apanadi o in savor? Una domanda senza tempo, ma nel senso letterale del termine: scrittori, ambasciatori, politici e musicisti di passaggio a Trieste e nell’Istria hanno spesso lodato nei secoli i piatti di pesce e in generale la cucina di queste terre. Nel 1483 lo storico Marino de Sanudo, in visita ufficiale per la Serenissima a Monfalcone, menzionò le “ostreghe perfettissime”; e con un balzo al ventesimo secolo Gabriele d’Annunzio lodò nella Venezia Giulia più volte i piatti di pesce e i molluschi di mare, dei quali era ghiottissimo. E c’è una storia della pesca che, partendo dalle lampare e gli zoppoli, approda fino ai giorni nostri e ai (tanti) problemi che accomunano pescatori triestini e sloveni. L’evento ripercorrerà questa storia culinaria (ma non solo) concludendo con alcuni ghiotti consigli di piatti e locali da provare a Trieste.

Come partecipare


La presentazione rientra nel ciclo di eventi ‘Un libro per la SGT’ che si tiene dal 2021, negli ambienti sociali della Ginnastica: saggi, romanzi, fumetti e poesie, tutti accomunati dall’avere l’autore o il soggetto triestino. Un ritorno a quel ‘mente sana in corpo sano’ che fu il primo motto della società. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei  posti disponibili.

La prenotazione è possibile Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L’accesso è dal parcheggio coperto di via Ginnastica n. 47; al primo piano a fianco della segreteria. 

La tematica

Sardoni apanadi o in savor? Una domanda senza tempo, ma nel senso letterale del termine: scrittori, ambasciatori, politici e musicisti di passaggio a Trieste e nell’Istria hanno spesso lodato nei secoli i piatti di pesce e in generale la cucina di queste terre. Nel 1483 lo storico Marino de Sanudo, in visita ufficiale per la Serenissima a Monfalcone, menzionò le “ostreghe perfettissime”; e con un balzo al ventesimo secolo Gabriele d’Annunzio lodò nella Venezia Giulia più volte i piatti di pesce e i molluschi di mare, dei quali era ghiottissimo. E c’è una storia della pesca che, partendo dalle lampare e gli zoppoli, approda fino ai giorni nostri e ai (tanti) problemi che accomunano pescatori triestini e sloveni. L’evento ripercorrerà questa storia culinaria (ma non solo) concludendo con alcuni ghiotti consigli di piatti e locali da provare a Trieste.

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